CRONACA

Aggressione in pieno centro a Potenza, fermato un 18enne: due persone ferite

Momenti di forte tensione nella mattinata del 20 agosto a Potenza, dove un giovane di 18 anni, di nazionalità tunisina, è stato fermato dai Carabinieri con l’accusa di rapina e lesioni personali aggravate. Il ragazzo, senza una dimora stabile e già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato individuato poco dopo l’accaduto.

L’intervento è scattato durante un servizio di controllo nel centro della città. I militari hanno raggiunto Piazza Mario Pagano dopo aver notato due giovani feriti e in evidente stato di agitazione. Dagli accertamenti è emerso che i due sarebbero stati aggrediti poco prima dal 18enne, che avrebbe cercato di sottrarre loro del denaro utilizzando un guinzaglio metallico e facendo intervenire anche un cane di razza Pitbull.

Entrambe le persone coinvolte hanno riportato diverse ferite e sono state accompagnate al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Carlo per le cure necessarie.

Nel frattempo, i Carabinieri hanno avviato le ricerche nelle strade della zona, riuscendo a individuare il giovane a poca distanza dal luogo dell’aggressione. Durante l’operazione è stato recuperato e posto sotto sequestro il guinzaglio che sarebbe stato utilizzato durante l’episodio. Il cane è stato invece messo in sicurezza e affidato a una struttura convenzionata con il Comune di Potenza.

Il 18enne risultava inoltre già sottoposto a un D.A.C.U.R., il provvedimento che vieta l’accesso a determinate aree urbane, riferito proprio alla zona interessata dai fatti.

Dopo gli adempimenti previsti, il giovane era stato condotto nel carcere di Potenza, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Successivamente, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza ha convalidato il fermo disponendo per l’indagato gli arresti domiciliari, accompagnati dall’utilizzo del dispositivo elettronico di controllo.

Resta fermo, come previsto dall’ordinamento, il principio di presunzione di innocenza: le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate con una sentenza definitiva.

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