Crans-Montana, nuovo arresto per Jacques Moretti: accusato di violenze contro la moglie

Nuovi sviluppi giudiziari coinvolgono Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans Montana e già al centro dell’inchiesta sul drammatico incendio della notte di Capodanno. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di aver esercitato violenze nei confronti della moglie, Jessica Moretti.
A riferire dell’arresto sono state le emittenti svizzere Léman Bleu e RTS. Secondo le informazioni diffuse, l’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto. La donna sarebbe stata successivamente accompagnata in ospedale per ricevere le cure necessarie.
Al momento, le autorità non hanno reso pubblici tutti i dettagli sull’accaduto. Restano quindi da chiarire la dinamica dell’episodio, l’entità delle lesioni riportate dalla donna e le accuse precise formulate nei confronti di Moretti. Anche in questo caso vale il principio di presunzione di innocenza: l’uomo dovrà essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Un caso giudiziario distinto dall’incendio
Il nuovo procedimento è separato dall’indagine relativa all’incendio che, nella notte del 1° gennaio 2026, devastò il Constellation provocando numerose vittime e feriti.
Jacques Moretti e la moglie Jessica sono infatti già coinvolti nell’inchiesta sulla tragedia insieme ad altre persone. Nel fascicolo relativo al rogo vengono contestate, a seconda delle singole posizioni, ipotesi di reato legate alle morti, all’incendio e alle gravi conseguenze riportate da alcune delle persone coinvolte.
L’arresto disposto ad agosto riguarda invece esclusivamente la presunta aggressione ai danni della moglie e non rappresenta, allo stato attuale, un nuovo capo d’accusa nell’indagine sull’incendio.
La tragedia del Capodanno
L’incendio del Constellation si verificò durante i festeggiamenti per l’arrivo del 2026. Le fiamme si diffusero rapidamente all’interno del locale, trasformando quella che doveva essere una notte di festa in una tragedia.
Tra le persone rimaste coinvolte c’erano anche diversi giovani italiani. L’episodio ha provocato un forte cordoglio sia in Svizzera sia in Italia, mentre l’inchiesta giudiziaria ha continuato a esaminare le possibili responsabilità e le condizioni di sicurezza del locale.
Moretti era stato arrestato già nel gennaio scorso nell’ambito dell’indagine sul rogo e aveva trascorso un periodo in custodia cautelare prima di tornare in libertà secondo le decisioni adottate dalle autorità giudiziarie.
Le indagini proseguono
Sul nuovo episodio saranno ora gli investigatori e la magistratura svizzera a ricostruire con precisione quanto accaduto nella notte tra l’11 e il 12 agosto. L’obiettivo sarà stabilire la dinamica dei fatti e verificare le responsabilità penali eventualmente attribuibili all’indagato.
La vicenda resta quindi in una fase preliminare e dovrà essere distinta dall’inchiesta, ancora aperta, sulla tragedia del Constellation.