Antonio Tisci torna alla guida del Parco dell’Appennino Lucano: nuovo incarico da Commissario

Il Ministero dell’Ambiente ha nuovamente affidato ad Antonio Tisci la gestione del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.
La nomina arriva in una fase delicata per l’Ente, ancora alle prese con il riassetto della propria struttura istituzionale e in attesa della formazione dei nuovi organi di governo.
Tisci resterà in carica per un periodo massimo di sei mesi, salvo che il nuovo assetto del Parco venga definito prima. Il mandato, infatti, terminerà automaticamente con l’insediamento dei nuovi organi dell’Ente.
La scelta del Ministero si inserisce in un quadro amministrativo particolarmente articolato, segnato negli ultimi anni da cambiamenti ai vertici del Parco e da successive controversie sul piano giudiziario. Con il provvedimento appena adottato, Tisci torna quindi a occuparsi della conduzione dell’area protetta con il compito di accompagnarla fino alla conclusione della fase transitoria.
Un ritorno ai vertici dell’Ente
Per Antonio Tisci non è la prima esperienza alla guida del Parco lucano. Il suo rapporto con l’Ente era già iniziato nel 2023, quando aveva ricevuto l’incarico di Commissario. Due anni più tardi era arrivata anche la nomina alla presidenza, prima che una serie di provvedimenti amministrativi e giudiziari modificasse nuovamente gli equilibri.
Nel curriculum di Tisci figura anche il ruolo di Direttore Generale dell’Arpab, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata. Un’esperienza maturata nel settore ambientale che si aggiunge alla conoscenza già acquisita attraverso i precedenti incarichi all’interno del Parco.
Una fase ancora segnata dalle vicende giudiziarie
La nuova nomina arriva pochi giorni dopo la decisione del Ministero dell’Ambiente di revocare l’incarico di Presidente a Giuseppe Priore.
A incidere sulla complessa situazione dell’Ente è stata anche la pronuncia del Consiglio di Stato del 17 giugno, con la quale sono stati annullati sia il provvedimento relativo alla revoca di Priore del 2023 sia la successiva nomina di Tisci alla presidenza, avvenuta nel 2025.
Il nuovo provvedimento ministeriale presenta tuttavia caratteristiche differenti: Tisci non viene indicato come Presidente, ma assume nuovamente le funzioni di Commissario Straordinario, con un mandato circoscritto nel tempo e collegato alla futura costituzione degli organi del Parco.
Continuità gestionale in attesa del nuovo assetto
Il compito principale del Commissario sarà assicurare il regolare funzionamento dell’Ente durante il periodo di transizione. La gestione del territorio protetto, la tutela del patrimonio naturale e le attività amministrative dovranno quindi proseguire mentre si completa il percorso necessario alla definizione della nuova governance.
La durata massima di sei mesi conferma il carattere temporaneo dell’incarico. Non si tratta, dunque, di una nuova stabilizzazione ai vertici del Parco, ma di una soluzione destinata a garantire continuità fino alla nomina dei nuovi organi.
Per il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese si apre così un ulteriore capitolo nel percorso verso un assetto istituzionale definitivo, dopo anni caratterizzati da cambiamenti ai vertici, provvedimenti amministrativi e contenziosi giudiziari.