Papa: «La guerra è un fallimento morale e spirituale, la pace nasce dal dialogo»

La guerra rappresenta una grave sconfitta dell’uomo nel rapporto con Dio, con gli altri e con il mondo che lo circonda. È questo il messaggio centrale lanciato dal Papa in occasione della Giornata della cura del creato.
Nel suo messaggio, il Pontefice sottolinea come i conflitti armati non possano essere considerati soltanto il risultato di scelte politiche sbagliate, ma costituiscano anche una crisi sul piano etico e spirituale. Alla base della guerra, secondo il Papa, ci sono aspirazioni deformate e un esercizio distorto della libertà e del potere.
Il ricorso alla violenza e alle armi, aggiunge il Pontefice, contraddice profondamente il messaggio cristiano fondato sulla pace e sulla tutela della vita. La guerra diventa così una negazione dei valori evangelici e del compito affidato all’uomo di custodire il creato.
Nel messaggio viene inoltre indicata una strada alternativa per costruire una pace duratura. Secondo il Papa, la sicurezza e la convivenza tra i popoli non possono essere affidate alla forza distruttiva degli armamenti, ma devono essere fondate sulla ricerca della verità e sulla capacità di confrontarsi.
Dialogo, pazienza, solidarietà, giustizia, misericordia, comprensione e attenzione verso gli altri sono, secondo il Pontefice, gli strumenti attraverso i quali è possibile costruire relazioni più giuste e una pace autentica. Al centro di questo percorso, conclude il messaggio, deve esserci l’amore per la persona e la responsabilità verso la casa comune.