CRONACA

PER TARANTO, IL SUD SI ALZA IN PIEDI. E PARLA CON UNA VOCE SOLA

A TARANTO LA SEDE DEL PATTO PER IL MEDITERRANEO

La città di Taranto sta per celebrare i Giochi del Mediterraneo, evento sportivo di caratura internazionale, che unisce i popoli che si affacciano in quello che i romani chiamavano Mare Nostrum.

Un mese fa Rete civica meridionale ha partecipato – nelle persone del presidente Mosè Antonio Troiano e della consigliera regionale calabrese Filomena Greco – all’evento Taranto nel Lago Mediterraneo, per un mare di prossimità, organizzato dal Presidente del Consiglio Comunale di Taranto Gianni Liviano. E proprio dalle interlocuzioni con questo rappresentante delle istituzioni, aderente alla nostra Rete, deciso a dare una dimensione di lungo periodo e una visione più ampia è nata l’idea di lanciare Taranto come sede del prossimo incontro del Patto del Mediterraneo se non come sede permanente di un ufficio del Patto.

Tutte le associazioni, gli ordini professionali, le istituzioni accademiche, i partiti e le organizzazioni religiose a nostro giudizio dovrebbero sostenere questa proposta, che può portare a Taranto progetti per educazione e formazione dei giovani, investimenti per la transizione verde e promozione della pace, misure di sostegno alle piccole e medie imprese per la transizione verde.

Tra le ipotesi c’è anche la creazione di una Università Mediterranea. Ma Taranto, con le altre città interessate dai Giochi e altre città del Sud che vogliano partecipare a questo processo, rendendolo finalmente effettivo a 30 anni dalla dichiarazione di Barcellona, possono diventare un laboratorio mobilità culturale e sportiva, intensificando gli scambi tra giovani di diverse nazioni e rafforzando l’identità mediterranea.

Oggi più che mai è importante rafforzare la cooperazione con i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, per gestire i flussi migratori e dare stabilità all’intera area, nella quale iniziare ad avviare anche processi di libero scambio.

Se l’Italia e l’Europa, nella persona della commissaria delegata Dubravka Šuica, accogliessero la proposta sarebbe un segnale di grande attenzione nei confronti del Mezzogiorno, che può svilupparsi proprio affermando il ruolo geografico e storico che le è proprio di centro del Mediterraneo.

Auspichiamo che il capoluogo ionico, che sta già facendo uno sforzo straordinario per ospitare i Giochi, possa avere un’eredità stabile di punto di riferimento internazionale per gli scambi nel Mediterraneo, assumendo un ruolo importante nelle 21 iniziative concrete previste dal Patto nei settori delle persone e dei giovani, dell’università e della formazione,
dell’economia, dell’energia, dell’economia blu, della sicurezza e della gestione delle
migrazioni.

Come dice Liviano,
“I Giochi del Mediterraneo possono finire. Il Mediterraneo di Taranto può cominciare”. E anche il Mediterraneo del Sud, aggiungiamo noi.

Mosè Antonio Troiano, Sindaco di San Paolo Albanese, Presidente della Rete Civica Meridionale.

Vito Fusco, Sindaco di Castelpoto , Coordinatore della Rete Civica Meridionale.

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