CULTURA E EVENTI

Murgia Materana, un Parco aperto al territorio. Mianulli: «Le associazioni sono il nostro cuore»

Aprire sempre di più il Parco della Murgia Materana alle idee e alle energie del territorio, facendo di associazioni, cittadini, scuole, università e operatori non semplici interlocutori, ma protagonisti della sua vita.

È la direzione indicata dall’Ente Parco, che invita le realtà del territorio a presentare proposte e iniziative capaci di coniugare valorizzazione, conoscenza e tutela.

L’obiettivo è rendere il Parco sempre più attrattivo e vissuto, moltiplicando le occasioni per scoprirlo attraverso linguaggi ed esperienze differenti: dalla cultura alla formazione, dalla divulgazione scientifica all’escursionismo, fino alle attività legate alla conoscenza del paesaggio e delle sue produzioni.

«Il Parco ha un patrimonio straordinario, ma sono le persone a renderlo vivo – sottolinea il presidente dell’Ente Parco, Giovanni Mianulli –.

Le associazioni rappresentano il suo cuore: conoscono il territorio, custodiscono esperienze e competenze e sono capaci di generare partecipazione. Vogliamo ascoltarle e lavorare insieme. Chi ha un’idea o un progetto coerente con i valori del Parco deve sapere che nell’Ente può trovare un interlocutore».

Una linea che trova già riscontro nelle attività realizzate o avviate. L’11 agosto il Centro Visite Jazzo Gattini ha ospitato una serata di osservazione astronomica promossa dalla Pro Loco Città di Matera, con il contributo scientifico del professor Francesco Vespe. Sul fronte della formazione, l’Ente ha sottoscritto con l’Università degli Studi della Basilicata una convenzione per il Master universitario in Guide Turistiche Ambientalistiche/Escursionistiche.

Nella stessa direzione si inserisce “Murgia Viva 2026”, il percorso dedicato all’educazione ambientale e alla divulgazione scientifica, pensato anche per rafforzare la rete tra istituzioni, scuole, giovani, associazioni e operatori locali.

Esperienze diverse tra loro, accomunate dalla volontà di aprire il Parco a competenze, linguaggi e pubblici differenti, nel rispetto di un principio imprescindibile: ogni forma di fruizione deve essere compatibile con la tutela del suo patrimonio naturale, paesaggistico, archeologico e culturale.

Il prossimo appuntamento è fissato a settembre con “La frontiera” della compagnia Muta Imago, nell’ambito della XVIII edizione del Città delle 100 Scale Festival.

La passeggiata-performance con ascolto in cuffia si svilupperà tra Jazzo Gattini e il Belvedere di Murgia Timone, nel rispetto delle prescrizioni previste per garantire la sicurezza, la tutela degli habitat e la protezione delle testimonianze rupestri.

Tra le progettualità sulle quali l’Ente sta lavorando figurano inoltre “Gelato sulla Murgia”, esperienza al tramonto che punta a mettere insieme trekking, paesaggio e prodotti locali, e il rilancio delle attività di conoscenza e tutela dei rapaci simbolo della Murgia, valorizzando l’eredità scientifica del progetto LIFE Rapaci Lucani.

«Tutela e partecipazione non sono due strade alternative – conclude Mianulli –. Vogliamo proteggere il Parco e, allo stesso tempo, creare un legame sempre più forte tra la Murgia e la sua comunità.

Per questo rivolgiamo un invito alle associazioni, alle scuole, alle realtà culturali, agli operatori e ai cittadini: presentateci idee, proposte e progetti. L’Ente è pronto ad ascoltare e a confrontarsi. Il Parco è patrimonio di tutti e insieme possiamo renderlo ancora più vivo, conosciuto e attrattivo».

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