CRONACA

Etna in eruzione, voli sospesi a Catania: disagi per i passeggeri, turisti sui sentieri per osservare la lava

L’attività eruttiva dell’Etna continua a creare disagi nei collegamenti aerei e terrestri, mentre il fenomeno sta attirando numerosi escursionisti e curiosi desiderosi di osservare da vicino le colate laviche.

La presenza di una nube vulcanica ha portato alla chiusura di uno spazio aereo e alla sospensione degli atterraggi all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. Lo scalo ha registrato una giornata particolarmente difficile, con voli cancellati o dirottati e numerosi passeggeri costretti a terra.

La sospensione degli arrivi ha avuto conseguenze anche sulle partenze, provocando ripercussioni sull’organizzazione dei viaggi sia per motivi di lavoro sia per turismo.

Se da una parte l’attività del vulcano sta creando difficoltà alla mobilità, dall’altra sta richiamando numerosi appassionati dell’Etna e visitatori interessati a osservare il fenomeno. Le colate laviche che si sviluppano nella Valle del Bove offrono uno spettacolo particolarmente visibile nelle ore serali e notturne.

Sono soprattutto i sentieri di Schiena dell’Asino e Serracozzo a essere frequentati da escursionisti diretti verso i punti panoramici dai quali è possibile osservare l’attività eruttiva. La presenza di numerosi visitatori, tuttavia, richiede particolare attenzione, soprattutto nelle ore notturne e nelle zone più impervie.

Nella notte scorsa due giovani di circa vent’anni, un ragazzo e una ragazza entrambi della provincia di Catania, hanno perso il percorso durante il rientro e sono stati soccorsi dai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della stazione Etna Nord.

I due si erano diretti verso un punto panoramico dal quale è possibile osservare il campo lavico prodotto dai due coni presenti nell’area compresa tra la Valle del Bove e la Valle del Leone. Durante il ritorno, però, hanno perso l’orientamento e si sono ritrovati in una zona particolarmente difficile da attraversare.

A quel punto hanno contattato il numero unico per le emergenze 112, consentendo ai soccorritori di individuarli e raggiungerli. L’episodio richiama l’attenzione sui rischi legati alla frequentazione dei sentieri dell’Etna durante l’attività eruttiva, soprattutto nelle ore serali e in condizioni di scarsa visibilità.

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