Campi Flegrei, nuova scossa nella notte: verifiche sugli edifici e attenzione al mercato degli affitti

Una nuova scossa ha interessato nella notte l’area dei Campi Flegrei. Alle 2.27 è stata registrata una magnitudo 3.0, a una profondità di circa 4 chilometri. Il movimento è stato percepito dalla popolazione, mentre proseguono le verifiche sugli edifici e l’assistenza alle persone che hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
Accanto alle conseguenze legate al fenomeno sismico, nell’area si sta delineando anche una questione relativa alla disponibilità e ai costi degli alloggi. A segnalarla è Assocasa – Sindacato Inquilini, che riferisce di aver ricevuto segnalazioni riguardanti richieste di affitto in alcuni casi sensibilmente superiori ai precedenti valori di mercato. «Se confermato, sarebbe un fenomeno gravissimo e inaccettabile», sottolinea il sindacato.
Assocasa ha rivolto un appello ai proprietari affinché mettano a disposizione le abitazioni attraverso contratti a canone concordato, evidenziando i benefici fiscali previsti, tra cui la cedolare secca al 10% e le agevolazioni relative alle imposte di registro e di bollo.
Il sindacato ha inoltre chiesto ai Comuni dell’area flegrea di valutare ulteriori agevolazioni sulle aliquote Imu per gli immobili destinati alla locazione a canone concordato.
Sul tema è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha riferito dell’attivazione, in collaborazione con la Guardia di Finanza, di specifiche attività di monitoraggio per verificare la situazione del mercato immobiliare e prevenire eventuali comportamenti speculativi.
Preoccupazione arriva anche dalle associazioni di categoria Federalberghi, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Unimpresa, C.e.s.i. e Abbac. In vista di un tavolo di confronto con il governo e la Regione, le organizzazioni chiedono interventi straordinari e tempestivi per sostenere le attività economiche, tutelare i livelli occupazionali e scongiurare una progressiva riduzione delle attività commerciali nell’area.
Intanto proseguono le verifiche sui fabbricati da parte dei vigili del fuoco nei Comuni interessati dal fenomeno. Dalla Prefettura fanno sapere che i controlli sono ormai prossimi alla conclusione e che nelle prossime ore saranno effettuate le ultime sette verifiche, secondo il programma stabilito.
A Pozzuoli risultano al momento 153 ordinanze di sgombero, che riguardano 913 nuclei familiari, per un totale di 2.387 persone. A queste si aggiungono nove persone allontanate dalle proprie abitazioni nel Comune di Bacoli e 38 nel Comune di Monte di Procida.
Per mercoledì è stato convocato dal prefetto un nuovo incontro per fare il punto sulla viabilità e sui trasporti in vista della riapertura delle scuole, prevista tra circa un mese.
Nel frattempo, una delegazione di commercianti ha incontrato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, per discutere delle difficoltà economiche e sociali che stanno interessando il territorio.
«Quello di oggi non è stato il primo incontro e non sarà di certo l’ultimo», ha dichiarato il primo cittadino. «Di concerto con la Regione Campania, abbiamo chiesto più fondi per aiutare il commercio. Il presidente Roberto Fico ha già manifestato pubblicamente la volontà di allargare l’area di intervento per dare risposte a tutto il tessuto economico della nostra Pozzuoli».