POLITICA

Non Oil, Chiorazzo e Vizziello (BCC): Non basta sciorinare milioni

La Giunta dica che fine hanno fatto progetti, investimenti e posti di lavoro

“Il governo Bardi continua a rispondere alle nostre contestazioni elencando centinaia di milioni destinati alle imprese, ma confonde due cose profondamente diverse: le ordinarie politiche regionali di sostegno al sistema produttivo, che ci sono sempre state,  e le risorse derivanti dagli accordi con le compagnie petrolifere, vincolate a una precisa strategia di sviluppo sostenibile e diversificazione dell’economia lucana”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, tornando sulla gestione delle compensazioni ambientali e dei progetti Non Oil.

“Gli accordi prevedono inoltre una governance precisa. Ai Tavoli di Concertazione spetta la definizione dei Piani di Sviluppo e ai Tavoli Tecnici con le compagnie petrolifere la valutazione della fattibilità e della coerenza tecnica, economica e finanziaria dei progetti.

Il problema è che la programmazione di centinaia di milioni di euro fino al 2029 è stata progressivamente stravolta, tra ritardi, rinunce, rimodulazioni e progetti annunciati e mai realizzati. I fatti parlano chiaro.

Il Centro di Eccellenza Droni di Stigliano è stato oggetto di una proposta di riallocazione delle risorse; il progetto Sonnen, approvato per creare un centro logistico e formativo nel settore degli impianti fotovoltaici e nuova occupazione, è stato chiuso; gli impianti fotovoltaici destinati ad Acquedotto Lucano, annunciati quasi tre anni fa per circa 50 MW complessivi, non hanno prodotto ancora neppure un kilowatt.

Ora si annuncia un nuovo impianto fotovoltaico da circa 20 MW a Stigliano. Eppure nel verbale del Tavolo Tecnico del 4 marzo scorso troviamo soltanto la disponibilità di TotalEnergies a realizzare un impianto con un investimento minimo di 10 milioni di euro e il rinvio a successivi approfondimenti tecnici, economici e attuativi.

Per questo abbiamo depositato un’interrogazione chiedendo tutta la documentazione progettuale e contabile.
Chiederemo anche perché, una volta ricondotta alla Regione la regia di gran parte di queste risorse, non si valuti di realizzare direttamente gli impianti, anche attraverso la Società Energetica Lucana, che è bene ricordarlo è nata proprio per occuparsi delle politiche energetiche della Basilicata, e attraverso procedure pubbliche,  consentendo cosi alle imprese lucane, che hanno ormai acquisito importanti competenze nel settore, di concorrere alla loro realizzazione e verificando la congruità dei costi per MW rispetto agli attuali prezzi di mercato.

Dal 2019 le risorse delle compensazioni ambientali sono state troppo spesso utilizzate come un bancomat per far quadrare i conti regionali, invece di diventare la leva straordinaria per costruire nuove filiere produttive, occupazione e sviluppo nei settori Non Oil.

Non era questo ciò che era stato promesso ai lucani e non è questo ciò che prevedono gli accordi con le compagnie petrolifere.

Il governo Bardi – concludono i consiglieri Chiorazzo e Vizziello –  smetta quindi di rispondere sciorinando milioni programmati e dica, atti e numeri alla mano, quali progetti Non Oil sono stati realmente completati, quanto sono costati, quanti investimenti hanno generato e quanti posti di lavoro stabili hanno creato.

Perché mentre sulla carta si continuano a sommare milioni, la Basilicata continua a perdere abitanti e giovani, raggiungendo il primato di regione italiana con il più alto saldo migratorio. Ed è questo il dato con cui dovrebbe misurarsi qualsiasi politica di sviluppo”.

Pulsante per tornare all'inizio