CULTURA E EVENTI

Cirigliano, un libro sulla memoria di un paese lucano

Documenti d'archivio, fotografie e testimonianze raccontano la storia, i luoghi e le persone di Cirigliano, un piccolo paese della Basilicata

Centaurea Edizioni pubblica Cirigliano — Storia, storie, persone, un volume di Corrado Urgo e Marcello Urgo dedicato alla storia e alla memoria di Cirigliano, piccolo comune della provincia di Matera.

L’opera è il risultato di un progetto che attraversa tre generazioni della famiglia Urgo. Nasce dal paziente lavoro di ricerca di Giuseppe (Peppino) Urgo, che nel corso degli anni ha raccolto documenti, fotografie, ritagli di giornale e testimonianze con l’intento di lasciare alle future generazioni una memoria organica del paese e della sua comunità.

Dopo la sua scomparsa, quelpatrimonio è stato ripreso, ordinato e ampliato dal figlio Corrado (Dino) e dal nipote Marcello, che lo hanno trasformato in un’opera organica attraverso nuove ricerche archivistiche e storiche.

Il volume accompagna il lettore in un itinerario attraverso la storia di Cirigliano e dei suoi luoghi simbolo — dal castello alla piazza, dalle chiese alle fontane, fino al bosco Montepiano —, raccontando le tradizioni, le ricorrenze religiose, la vita quotidiana e i ricordi della comunità.

Un’ampia sezione èinoltre dedicata alla storia delle amministrazioni comunali dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri,ricostruita attraverso documenti originali e materiali d’archivio.

Più che una semplice storia locale, Cirigliano — Storia, storie, persone rappresenta un archivio della memoria collettiva. In un’epoca in cui molti piccoli centri sono interessati da un progressivo spopolamento, il volume contribuisce a preservare nomi, volti, vicende, tradizioni e consuetudini che costituiscono il patrimonio storico e identitario della comunità.

Dedicato ai Ciriglianesi che ancora vivono nel paese e a quanti, pur risiedendo altrove, continuano a mantenere un legame con la propria terra d’origine, ai loro familiari e discendenti, il volume si rivolge
anche agli studiosi di storia locale e a tutti coloro che riconoscono nelle proprie radici un patrimonio
da conoscere e tramandare.

Si propone così come uno strumento di memoria, ricerca e valorizzazione di una piccola comunità lucana.

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