Odg Basilicata: 4 consiglieri chiedono a Bolognetti di revocare lo sciopero della fame ‘La presidente Ruggi convochi un Consiglio straordinario sulla vicenda’

Quattro componenti del Consiglio direttivo dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata chiedono a Maurizio Bolognetti (giornalista pubblicista e segretario dei Radicali lucani) di revocare lo sciopero della fame.
In particolare, Antonella Inciso, Giovanni Martemucci, Donato Pace e Mario Restaino, in una nota, sottolineano che “la decisione del collega Maurizio Bolognetti di cominciare uno sciopero della fame per protestare contro la scelta della presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata, Sissi Ruggi, di non manifestargli solidarietà per un episodio avvenuto nello scorso mese di agosto, sta gettando discredito – cosa mai avvenuta – sull’Ordine dei Giornalisti stesso.
Infatti – continuano i quattro consiglieri – se il motivo reso pubblico da Bolognetti quando gli è stata negata pubblica solidarietà (‘Li hai provocati’) fosse vero – prendiamo atto che le sue parole non sono state smentite – ciò sarebbe anche più grave della mancata solidarietà perché farebbe credere che l’Ordine senta il dovere di schierarsi accanto ai colleghi solo quando sono ‘amici’ o condividono certe posizioni.
Insomma, in un caso o nell’altro, una situazione imbarazzante, mai avvenuta, per l’OdG della Basilicata”.
Per Inciso, Martemucci, Pace e Restaino, “c’è di più: non è accettabile che non si prenda posizione a favore di un collega ‘perché li ha provocati’, quando anche i bambini sanno che le domande dei giornalisti hanno proprio l’obiettivo di ‘provocare’ il soggetto a cui sono rivolte. Altrimenti è meglio dire che si preferiscono le tante ‘domande in ginocchio’ che si sentono spesso in giro, quelle sì causa purtroppo di discredito per la categoria”.
I quattro consiglieri chiedono “quindi alla presidente dell’Ordine di convocare immediatamente un consiglio – cosa che avrebbe già dovuto fare da settimane, da quando cioè Bolognetti ha cominciato a protestare, ben prima di avviare lo sciopero della fame – per discutere della questione.
A Bolognetti chiediamo anche di interrompere la sua protesta: glielo chiediamo per il rispetto che abbiamo per l’Ordine dei Giornalisti della Basilicata, trascinato in una brutta situazione per una scelta ingiusta e sbagliata della sua presidente, e per il rispetto che abbiamo verso di lui.
Ci dissociamo completamente fin da ora da ogni responsabilità per le conseguenze che la protesta di Bolognetti potrà avere sulla sua stessa salute, che è un altro punto che la presidente Ruggi dovrebbe considerare, se non altro per senso di responsabilità.
Constatato il silenzio che in quasi tutta la categoria dei giornalisti lucani regna sulla vicenda, altro segno della decadenza che sta vivendo, chiediamo alla presidente dell’Ordine di mettere finalmente fine alla sua “estate dell’assenza” e di cercare di rimediare al gravissimo danno di immagine che, a nostro giudizio, ha causato all’Ordine”, concludono Inciso, Martemucci. Pace e Restaino.
Fonte : Ansa
“Libertà di stampa diritto alla conoscenza, Bolognetti:
Corrispondo ail’intervento del colleghi dell’ODG con l’immediata sospensione dell’azione nonviolenta.
Di Maurizio Bolognetti, giornalista freelance e segretario di Radicali Lucani Corrispondo a quanto di stra-ordinario e pubblico, chiaro e cristallino, hanno scritto i colleghi Antonella Inciso, Donato Pace, Giovanni Martemucci e Mario Restaino, sospendendo con effetto immediato l’azione nonviolenta iniziata alle 23.59 del 26 agosto 2026.
Colgo nelle parole dei sopracitati colleghi un comune sentire; sono parole che danno corpo e vita a una comunione, a una condivisione e a un reciproco riconoscersi. Ritengo che la mancata solidarietà da parte della presidente Ruggi e le ragioni addotte per giustificarla siano inaccettabili.
L’ho detto e lo ripeto: siamo di fronte a un silenzio che ha avallato minacce e intimidazioni. Fare il giornalista significa – credo – anche indossare i panni del cane da guardia del potere.
Fare il giornalista, come hanno giustamente sottolineato i colleghi, significa “provocare”. Ho apprezzato moltissimo la richiesta di Inciso, Martemucci, Pace e Restaino di chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario, che mi auguro possa tenersi quanto prima, anche per rispettare e onorare l’organismo di cui essi fanno parte e che onorano.
Se una colpa ho è quella di non soffrire della “sindrome dello zerbino”, locuzione che ebbi a coniare molti anni fa.
So con certezza che le questioni da me sollevate hanno fatto discutere una comunità e un’intera regione.
Ho dato fastidio; non dico di esserne contento, ma credo che significhi che ho fatto bene il mio Aggiungo, infine, che occorre richiamare con forza rODG Basilicata e la sua dirigenza a quelli che dovrebbero essere ruoli e funzioni istituzionali.
Il Consiglio direttivo dell’Ordine non puó e non deve essere terreno di uno scontro estraneo alle ragioni che nel 1963 portarono all’istituzione dell’Ordine dei Giornalisti italiano.
La stampa dovrebbe riflettere sul suo ruolo e su quanto sia di vitale importanza che essa eserciti al
meglio la sua funzione per dare ossigeno alla democrazia. In conclusione dico che, nutrendomi e facendomi forte delle parole di colleghi che stimo, non posso che onorarli sospendendo il digiuno.
Abbiamo di che discutere e che discussione collettiva sia”.