San Giorgio Lucano riscopre la sua memoria: il 10 agosto un incontro dedicato a Vincenzo Fucci

SAN GIORGIO LUCANO – Un viaggio nella storia, nella cultura e nell’identità di San Giorgio Lucano e della Basilicata, attraverso le testimonianze, gli scritti e i protagonisti che hanno contribuito a raccontarne l’anima.
È questo il filo conduttore dell’incontro pubblico in programma lunedì 10 agosto, alle ore 18.30, nel centro storico di San Giorgio Lucano, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco.
Ad aprire l’appuntamento sarà il sindaco Giuseppe Esposito, mentre a guidare il confronto sarà Concetta Cirigliano Perna, originaria di San Giorgio Lucano, animatrice culturale e docente di lingua e cultura italiana alla Macquarie University di Sydney, in Australia. Cirigliano Perna è inoltre responsabile della Società Dante Alighieri e da anni si occupa di storia e fenomeni legati all’emigrazione italiana.
A dialogare con lei sarà la giornalista Beatrice Volpe, professionista con una lunga esperienza in Rai e volto conosciuto del TGR Basilicata, da sempre impegnata sui temi della cultura, della promozione territoriale e dell’animazione culturale.
L’appuntamento sarà anche l’occasione per ripercorrere vicende, tradizioni e trasformazioni della comunità sangiorgese e lucana, mettendo in relazione il passato con il presente e guardando alle prospettive future.
A impreziosire la serata contribuiranno l’attore e regista Giuseppe Ranoia, che proporrà la lettura di alcuni testi di Vincenzo Fucci, e il musicista e cantautore Emanuele Carboni, chiamato ad accompagnare l’iniziativa con il proprio talento musicale.
Il ricordo di Vincenzo Fucci
Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata proprio a Vincenzo Fucci, originario di San Giorgio Lucano e scomparso nel 2012. Nel corso della sua vita Fucci ha ricoperto incarichi dirigenziali nel Comune e nell’Ospedale di Lagonegro, ma ha soprattutto lasciato un’importante eredità culturale attraverso una vasta produzione dedicata alla storia e alla memoria della sua comunità.
I suoi scritti hanno rappresentato un paziente lavoro di ricerca sulle tradizioni, sulle abitudini, sulle vicende quotidiane e sulle esperienze vissute dalla popolazione. Un patrimonio narrativo rivolto anche alle nuove generazioni, affinché potessero conoscere e comprendere le proprie radici.
Le opere di Fucci si inseriscono così a pieno titolo nel percorso di valorizzazione della storia locale e dell’identità lucana. Le sue ricostruzioni si distinguono per la ricchezza dei contenuti, l’attenzione ai particolari e un linguaggio caratterizzato da uno stile giornalistico vivace e diretto.
Tra i lavori dedicati specificamente a San Giorgio Lucano figurano “Un fiore tra i calanchi”, “Appunti di storia”, “Noterelle su S. Giorgio Lucano”, “Quasi una storia”, “Sui sentieri di una piccola storia”, “Un’oasi per lo spirito”, “Angoli della memoria: il vicinato di Largo Santa Maria a S. Giorgio Lucano” e “Il dovere della memoria”.
Una vita raccontata attraverso il giornalismo
Fucci è stato anche un attento osservatore della realtà lucana attraverso la sua attività pubblicistica, sviluppata nell’arco di oltre cinquant’anni.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, la redazione Rai della Basilicata, Cronache Lucane, Avvenire, L’Osservatore Romano e Il Mattino.
Nei suoi articoli ha affrontato temi fondamentali per la crescita del territorio e per il futuro delle comunità locali, dedicando particolare attenzione a San Giorgio Lucano e alla Val Sarmento.
Tra le questioni raccontate nei suoi scritti figurano la strada Sinnica, la Sarmentana, il Santuario del Pantano, le prospettive turistiche legate al Pollino, l’area della Catusa e il recupero delle tradizioni popolari locali.
Il suo lavoro ha contribuito a mantenere viva l’attenzione su luoghi, persone e vicende che rischiavano di essere dimenticati, trasformando la memoria individuale in una risorsa per l’intera comunità.
A testimonianza del legame ancora forte tra Fucci e il suo paese, nel 2023 il Comune di San Giorgio Lucano gli ha intitolato la strada che collega la provinciale Noepoli-San Giorgio alla strada diretta verso Valsinni.
L’incontro del 10 agosto vuole dunque essere non soltanto un momento di ricordo, ma soprattutto un’occasione per riaprire quelle pagine di storia locale e restituirle alle nuove generazioni, nella convinzione che conoscere le proprie radici rappresenti uno strumento fondamentale per costruire consapevolmente il futuro.