CULTURA E EVENTI

A Senise torna il “matrimonio dell’anno”: il 12 agosto la VII Sagra della Pëttëcèddë

Torna a Senise il matrimonio dell’anno! Mercoledì 12 agosto si terrà la Sagra della Pëttëcèddë, un evento promosso dalla Pro Loco di Senise APS con il patrocinio e il contributo del Comune di Senise e con il contributo di APT (Agenzia di Promozione Territoriale) di Basilicata.

Giunta ormai alla sua VII^ edizione, la manifestazione non è solo una semplice degustazione, ma rappresenta un evento culturale consolidato, che unisce cibo, storia, tradizione e memoria collettiva.

Protagonista della serata è la “regina” dei dolci lucani, la Pëttëcèddë, comunemente conosciuta come “sospiro”; il dolce, ricoperto di un soffice velo di zucchero bianco, rappresenta per la comunità di Senise il simbolo del matrimonio, in particolare dei matrimoni di una volta, ai quali un tempo partecipava tutto il paese.

Da anni i maestri pasticcieri locali conservano il segreto di una ricetta antica che si tramanda di generazione in generazione, arricchendosi di particolari varianti che soddisfano tutti i palati.

Intorno al matrimonio è costruito l’intero evento, con un programma ricco di appuntamenti per tutti i gusti.

Si comincia alle ore 19:00 con la rievocazione storico-popolare del Corteo degli sposi, ispirato ai matrimoni del passato, quando tutta la comunità accompagnava a piedi gli sposi lungo il tragitto che, attraverso il corso principale del paese, li portava fino in chiesa.

I figuranti indosseranno abiti della tradizione e sfileranno lungo le strade del centro storico fino a Piazza Municipio, immortalati dagli scatti di Giulia Calabrese. Balli e musiche tradizionali animeranno la festa popolare fra risate, brindisi e tanto divertimento per adulti e bambini.

A seguire, l’inaugurazione della mostra fotografica “Fiori d’arancio e memoria. Un viaggio collettivo nell’album dei ricordi di Senise”, che insieme all’esposizione di oltre 200 scatti fotografici che ritraggono i matrimoni di Senise dai primi del ‘900 fino ai tempi più recenti, quest’anno si arricchisce di elementi importanti, messi a disposizione generosamente da alcuni cittadini che hanno molto a cuore l’iniziativa.

Si tratta di abiti da sposa originali che vanno dagli anni 50 agli anni 80, oggetti tipici del corredo nuziale, antichi documenti e di una sezione speciale di filmati d’epoca e video-interviste attraverso le quali uomini e donne del nostro paese raccontano il loro fidanzamento, i matrimoni, le usanze e i momenti più importanti della vita passata.

Tutto ciò è frutto di un importante lavoro di studio, ricerca e documentazione che va oltre la semplice esposizione di foto antiche; gli oggetti e i documenti esposti infatti, da ricordi di alcuni, diventano così patrimonio collettivo capace di raccontare il passato e di emozionare anche le nuove generazioni.

La mostra è allestita al primo piano del Complesso monumentale San Francesco ed è resa possibile grazie all’impegno dei soci e di tanti volontari e alla preziosa collaborazione con Stefano Mileo, un giovane senisese amante della storia locale e di tutto ciò che è cultura e identità.

La serata prosegue con la danza contemporanea grazie all’esibizione dei ballerini de Il Balletto Lucano che racconteranno, con il linguaggio del corpo, l’amore, i litigi e l’unione eterno degli sposi.

Ma non sarebbe una vera festa di matrimonio senza il piatto nuziale; oltre alla dolcissima e deliziosa pëttëcèddë infatti, sarà possibile degustare il piatto tipico del matrimonio senisese di una volta: i zëtonë.

Tutto si concluderà all’insegna del divertimento con la musica live della band senisese Blood Moon, una giovane realtà musicale nata dalla passione per la musica live, che propone un ricco repertorio rock e pop-rock, reinterpretando grandi successi del passato e del presente con un sound personale, potente e coinvolgente. In chiusura spazio al divertimento per i più giovani, con cocktail e Dj set.

L’edizione 2026 si presenta dunque come una vera e propria festa collettiva che unisce tradizione a innovazione attraverso vari linguaggi artistici e grazie alla bontà del cibo e dei dolci della tradizione.

L’invito è a non perdersi una bella occasione per fare insieme un tuffo nel passato divertendosi, rievocando una festa di paese che ha l’obiettivo di restituire voce e valore a un patrimonio culturale che merita di essere custodito e tramandato.

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