Marcondiro lancia raccolta fondi per Amnesty International: il tour internazionale di Primitive Robot diventa ponte di solidarietà

In occasione del tour internazionale “Primitive Robot, Bridges on the Mediterranean”, Marcondiro, nome d’arte di Marco Marchese Borrelli, ha lanciato una raccolta fondi online a favore di Amnesty International, trasformando il viaggio musicale in un’iniziativa concreta a sostegno della difesa dei diritti umani.
La raccolta fondi accompagna tutte le sei tappe del tour internazionale 2026, che toccherà Spagna, Marocco, Portogallo, Capo Verde, Slovenia e Tunisia, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un progetto che unisce musica, cultura e impegno civile. L’iniziativa si inserisce perfettamente nello spirito di Primitive Robot, che da sempre utilizza il linguaggio artistico come strumento di dialogo tra i popoli e di promozione dei diritti fondamentali.
Il legame tra Primitive Robot e Amnesty International nasce da lontano. Nel luglio 2025, durante il Festival di Rovigo, Marcondiro ha ricevuto la Targa Amnesty International “Voci per la Libertà” per il concept Musica e Diritti Umani, prestigioso riconoscimento assegnato allo spettacolo “Primitive Robot – Anime Migranti” per il suo valore artistico e sociale. Da quel momento il percorso del progetto si è ulteriormente consolidato, fino a tradursi oggi in una campagna concreta di sostegno all’organizzazione.
Il tour internazionale 2026, finanziato dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dove il progetto si è classificato al secondo posto della graduatoria nazionale, sta portando Primitive Robot in alcuni dei più importanti contesti culturali del Mediterraneo e dell’Europa. Dopo le prime tappe, il viaggio prosegue coinvolgendo istituzioni culturali, festival e luoghi simbolo dell’incontro tra culture.
Primitive Robot è il progetto musicale ideato da Marcondiro e prodotto insieme a Valerio Cesarini. Il duo di polistrumentisti propone una fusione originale tra musica tradizionale mediterranea, folk, elettronica dal vivo e linguaggi multimediali. Strumenti ancestrali come oud e darbouka dialogano con sintetizzatori e live electronics, dando vita a un’esperienza immersiva nella quale tradizione e innovazione convivono armoniosamente.
La raccolta fondi nasce dalla volontà di trasformare ogni concerto in un’occasione di partecipazione attiva, offrendo al pubblico la possibilità di sostenere direttamente il lavoro di Amnesty International nella difesa dei diritti umani in tutto il mondo.
“Primitive Robot nasce proprio dall’idea di usare la tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale, non per sostituire l’umano, ma per amplificarlo e metterlo al servizio dell’incontro tra culture e della difesa dei diritti umani”, sottolinea Marcondiro.
La campagna è attiva sulla piattaforma GoFundMe e rimarrà aperta per tutta la durata del tour internazionale, con l’auspicio di trasformare il percorso artistico di Primitive Robot in un messaggio concreto di solidarietà e partecipazione.
La raccolta fondi è disponibile all’indirizzo:
https://www.gofundme.com/f/primitive-robot-defensor-of-human-rights