Assestamento, Chiorazzo e Vizziello: “Quanto è profondo il buco?”
"Bardi raschia il fondo del barile mentre Acquedotto Lucano accumula 9,4 milioni di debiti con ENI"

” I ritardi nell’approvazione dell’assestamento di bilancio potrebbero essere legati anche ai 9,4 milioni di euro di debiti accumulati da Acquedotto Lucano nei confronti di ENI e alla conseguente trattenuta di oltre 6 milioni di euro dalle compensazioni ambientali. Risorse destinate allo sviluppo della Basilicata, già iscritte in bilancio, che ora rischiano di mancare all’appello”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, che hanno depositato un’interrogazione urgente sulla situazione economico-finanziaria e patrimoniale di Acquedotto Lucano, sulle trattenute operate da ENI, sul contratto ponte e sulla fornitura energetica attualmente in essere, sul Bonus Acqua 2026 e sui ritardi nell’approvazione dell’assestamento del bilancio regionale.
“ENI ha già comunicato trattenute per oltre 6 milioni di euro dalle compensazioni ambientali, a fronte del mancato pagamento delle forniture energetiche da parte di Acquedotto Lucano.
Una vicenda gravissima sulla quale avevamo presentato un’interrogazione già il 20 luglio, tuttora senza risposta.
Bardi chiarisca quale sia la reale situazione finanziaria e patrimoniale della società, perché non siano state pagate le forniture e quali responsabilità abbiano determinato questa montagna di debiti”.
“Siamo di fronte all’ennesimo pasticcio amministrativo del governo regionale. Prima accetta che ENI possa trattenere le compensazioni in caso di morosità di Acquedotto Lucano e poi tenta di recuperare quelle stesse somme sotto mentite spoglie. Vogliamo sapere come siano state contabilizzate e se la loro mancata disponibilità stia contribuendo al ritardo dell’assestamento di bilancio”.
Chiorazzo e Vizziello chiedono chiarimenti anche sui 14 milioni di euro destinati al contratto ponte con ENI, sui tre impianti fotovoltaici previsti ad Aliano, Irsina e Lavello, ancora fermi nonostante i 55 milioni stanziati, sulle condizioni e sui costi dell’attuale fornitura energetica e sulle risorse necessarie a finanziare il Bonus Acqua 2026.
“Che fine hanno fatto i 9,4 milioni di euro delle compensazioni ambientali? Come sono stati utilizzati i 14 milioni destinati al contratto ponte? Quanto paga oggi Acquedotto Lucano per l’energia? E che fine ha fatto il Bonus Acqua?
Bardi venga finalmente a rispondere in Aula o in Commissione. Dica ai lucani quanto è profondo il buco e come si intende ripianarlo, invece di pretendere che l’opposizione esamini a ridosso di Ferragosto un assestamento confezionato all’ultimo momento, senza disporre neppure dei tempi previsti dal Regolamento per verificare seriamente gli atti e la documentazione di bilancio.
Da parte nostra – concludono Chiorazzo e Vizziello – incalzeremo la Giunta affinché tutte le poste di entrata siano verificate puntualmente”.