Grumento Nova: accordo per salvaguardare occupazione, stabilizzare 4 lavoratori e rilanciare il sito LabAnalysis*

Le organizzazioni sindacali UILTEC UIL Basilicata e FEMCA CISL Basilicata, insieme alle RSA e a LabAnalysis Environmental Science, hanno sottoscritto un importante accordo sindacale finalizzato ad affrontare la fase di contrazione delle attività che interessa il sito di Grumento Nova, ponendo al centro la tutela dell’occupazione, la valorizzazione delle professionalità e il rafforzamento delle prospettive future del sito.
Tra i risultati più significativi dell’intesa vi è la stabilizzazione di 4 lavoratori con contratto a tempo determinato in scadenza, un obiettivo raggiunto attraverso un percorso condiviso che consente di garantire continuità occupazionale e maggiore serenità ai lavoratori e alle loro famiglie.
Un risultato particolarmente rilevante in un contesto caratterizzato dalla riduzione delle commesse e dall’incertezza del mercato, che evita la perdita di posti di lavoro e conferma la volontà delle parti di investire sulle professionalità presenti nel sito di Grumento Nova.
L’accordo interessa complessivamente 26 lavoratori impiegati nelle attività di campionamento ambientale presso il sito di Grumento Nova e rappresenta una soluzione alternativa a misure più traumatiche che avrebbero potuto avere ripercussioni sui livelli occupazionali.
Un elemento centrale dell’intesa è rappresentato dalla disponibilità dimostrata dai lavoratori a contribuire attivamente alla salvaguardia dell’occupazione attraverso una maggiore flessibilità organizzativa e la disponibilità ad effettuare trasferte presso altri siti e commesse aziendali.
L’accordo prevede inoltre, in via temporanea fino al 31 ottobre 2026, una parziale rimodulazione del trattamento economico legato alle trasferte, misura straordinaria condivisa dalle parti per fronteggiare la riduzione delle commesse locali e garantire la sostenibilità delle attività.
Tale scelta ha consentito di scongiurare la cessazione dei rapporti di lavoro in scadenza e di evitare possibili trasferimenti del personale verso altre sedi, preservando occupazione, competenze e radicamento territoriale.
Le organizzazioni sindacali esprimono apprezzamento per il confronto sviluppato con l’azienda, che ha permesso di individuare soluzioni condivise capaci di contemperare le esigenze produttive con la tutela dei lavoratori.
L’intesa non si limita infatti alla gestione della fase contingente, ma pone le basi per il consolidamento e il rilancio del sito di Grumento Nova nel medio e lungo periodo.
Particolarmente significativa è la visione strategica condivisa dalle parti, che individua nella sede lucana un presidio importante per le attività aziendali nel Mezzogiorno, valorizzandone la posizione geografica e il patrimonio di professionalità sviluppato negli anni dai lavoratori del sito.
In un territorio come quello della Val d’Agri, caratterizzato da fragilità infrastrutturali e da fenomeni di spopolamento, il mantenimento dei livelli occupazionali e il rafforzamento delle attività produttive assumono un valore che va oltre la dimensione aziendale e rappresentano un contributo concreto alla tenuta economica e sociale dell’intera area.
Dopo lo stato di agitazione, grazie alle interlocuzioni con Confindustria e con la società LabAnalysis, si continuerà ad avere occupazione locale, con un possibile rilancio del sito come hub per il Sud.
«L’accordo raggiunto rappresenta un risultato importante perché tutela l’occupazione dei 26 campionatori ambientali di Grumento Nova, garantisce la stabilizzazione dei 4 lavoratori con contratto a tempo determinato in scadenza e scongiura il rischio di trasferimenti verso altre sedi aziendali.
Particolarmente significativa è stata la disponibilità dimostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori, che hanno accettato fino al 31 ottobre 2026 misure temporanee e straordinarie, comprese una diversa disciplina delle trasferte e una parziale riduzione delle relative spettanze economiche, per difendere il lavoro e creare le condizioni per il rilancio del sito.
È una scelta di responsabilità che guarda al futuro dell’occupazione e dell’intero territorio della Val d’Agri. Siamo convinti che il dialogo costruttivo faccia bene ai lavoratori e alle aziende», dichiarano Nicola Marzano, funzionario UILTEC UIL Basilicata , e Massimiliano Mincuzzi, segretario generale FEMCA CISL Basilicata.