POLITICA

Assestamento in ritardo, Chiorazzo (BCC): “Bardi dica se dietro lo stallo ci sono i pasticci sulle compensazioni ambientali”

“Le compensazioni ambientali continuano a trasformarsi nel simbolo dei pasticci amministrativi del Governo Bardi.

Da oltre un anno e mezzo attendiamo risposte alle interrogazioni e alle richieste di accesso agli atti presentate sull’utilizzo di queste risorse, ma dalla Giunta continua ad arrivare soltanto un assordante silenzio”.

Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, annunciando il deposito di nuove interrogazioni urgenti.

“Ogni settimana emergono nuovi elementi che rendono ancora più opaca la gestione delle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere.

Dopo il fallimento dei progetti non oil e le continue riprogrammazioni, oggi scopriamo che oltre sei milioni di euro delle compensazioni ambientali vengono trattenuti da ENI per compensare i debiti di Acquedotto Lucano. Una vicenda gravissima sulla quale Bardi e la sua Giunta continuano a non dire una parola.

I lucani meritano di conoscere la verità. Perché Acquedotto Lucano non riesce a pagare un debito che supera i 9 milioni di euro nei confronti di ENI? Per quale motivo ENI trattiene direttamente oltre 6 milioni di euro dalle compensazioni ambientali?

Se quelle somme costituiscono entrate certe per la Regione, perché non risultano nella piena disponibilità del bilancio regionale? È forse anche questo uno dei motivi del ritardo per l’approvazione  dell’assestamento di bilancio in Consiglio?

E che fine hanno fatto i 14 milioni di euro previsti per il cosiddetto contratto ponte con ENI per garantire la fornitura di energia elettrica ad Acquedotto Lucano in attesa della realizzazione dei tre impianti fotovoltaici finanziati proprio con le compensazioni ambientali?

Con quali risorse sarà finanziato il Bonus Acqua 2026? E  quale prezzo paga oggi Acquedotto Lucano per l’energia elettrica acquistata sul mercato?”

“Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a un modo di governare caratterizzato da improvvisazione, ritardi e scarsa trasparenza.

Le compensazioni ambientali dovrebbero rappresentare uno strumento di sviluppo per la Basilicata, mentre il Governo Bardi le ha trasformate in un labirinto di riprogrammazioni, silenzi e decisioni mai adeguatamente spiegate. Continueremo a incalzare la Giunta fino a quando i lucani non avranno risposte puntuali e documentate su come vengono gestite risorse che appartengono all’intera comunità regionale.”

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