CRONACA

Violenza di genere e domestica, cinque provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato nell’ultimo mese

Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel contrasto ai reati legati alla violenza di genere e ai maltrattamenti in ambito familiare. Nelle ultime settimane gli agenti della Questura hanno dato esecuzione a cinque provvedimenti disposti dall’Autorità giudiziaria nei confronti di persone indagate o condannate, a vario titolo, per episodi di stalking, aggressioni e violenze domestiche.

Tra gli interventi effettuati figura l’esecuzione di un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo italiano, classe 1992, condannato in via definitiva per lesioni aggravate e altri reati commessi ai danni della propria compagna.

Un secondo provvedimento ha interessato un ragazzo italiano nato nel 2008, destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex fidanzata, ancora minorenne, con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico. Il giovane è gravemente indiziato di lesioni personali e di ulteriori condotte illecite ai danni della ragazza.

Gli arresti domiciliari sono stati invece disposti nei confronti di una donna italiana, accusata di aver posto in essere reiterati comportamenti persecutori nei confronti dell’ex compagno.

Un’altra misura cautelare ha riguardato un cittadino italiano, sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico perché gravemente indiziato del reato di violenza privata aggravata ai danni dell’ex partner.

Infine, un ulteriore provvedimento è stato notificato a un uomo italiano, nei cui confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento ai familiari conviventi, anche in questo caso con l’impiego del braccialetto elettronico. L’indagato è ritenuto gravemente indiziato di aver commesso lesioni personali continuate nei confronti dei propri genitori.

L’azione della Polizia di Stato conferma l’attenzione costante riservata al contrasto della violenza domestica e di genere, attraverso un lavoro coordinato con la magistratura e l’applicazione tempestiva delle misure cautelari previste dall’ordinamento per tutelare le persone offese e prevenire ulteriori condotte violente.

La Questura rinnova inoltre l’appello a chiunque sia vittima di maltrattamenti, atti persecutori o altre forme di violenza, così come a chi assista a situazioni di rischio, a rivolgersi senza esitazione alle forze dell’ordine. Una segnalazione tempestiva può consentire l’attivazione delle misure di protezione previste dalla legge e contribuire a garantire la sicurezza delle persone coinvolte.

Si ricorda che, per i soggetti destinatari delle misure cautelari, vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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