Assalti agli Atm, nel Potentino già sette colpi nel 2026. Campanaro: «Più videosorveglianza e illuminazione nei Comuni»

POTENZA – Cresce nel Potentino il fenomeno degli assalti agli sportelli Atm di banche e uffici postali. Dall’inizio del 2026 si contano già sette episodi, tra furti consumati e tentati, un dato che conferma una tendenza preoccupante se confrontato con i 14 casi registrati nel 2024 e i 16 del 2025.
I numeri sono stati illustrati questa mattina dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per analizzare il fenomeno alla luce dei recenti episodi di cronaca. Alla riunione hanno preso parte anche i rappresentanti di Ossif, Abi e Poste Italiane.
Nel dettaglio, nel 2026 sono andati a segno quattro furti ai danni di Atm bancari, mentre tre tentativi hanno interessato sportelli di Poste Italiane. Nel 2025 gli assalti hanno colpito prevalentemente le banche, con 15 episodi, contro uno solo ai danni degli uffici postali. Un andamento simile era stato registrato anche nel 2024, quando furono presi di mira undici istituti di credito e tre uffici postali.
Il prefetto Campanaro ha ricordato come si tratti di reati caratterizzati da un’elevata violenza e da modalità operative sempre più sofisticate. «Negli ultimi anni – ha evidenziato – ai tradizionali assalti si è aggiunto anche l’impiego di nuovi strumenti offensivi, tra cui la manipolazione dei software degli erogatori automatici di contante, utilizzata per sottrarre denaro senza autorizzazione».
Di fronte a una crescita del fenomeno anche a livello nazionale, Campanaro ha ribadito la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del settore. L’appello è rivolto anche ai sindaci lucani, affinché vengano potenziati i sistemi di videosorveglianza e migliorata l’illuminazione pubblica, soprattutto nei Comuni e nelle aree dove gli assalti sono avvenuti in assenza di telecamere o in zone scarsamente illuminate.