CULTURA E EVENTI

Filippo Gazzaneo ritorna a San.Severino Lucano con “Occhio alle Ragazze!”di E. De Filippo.

Domenica 26 Luglio, il centro storico di San.Severino Lucano si è trasformato in un piccolo teatro. Via Orazio Flacco per una sera è diventata un palcoscenico.

Questa strada, è famosa in paese perché, sede della casa della famiglia Mele. Pietro Mele, per chi non lo sapesse, è stato Sindaco per due volte, nel ‘46 e nel ‘64 e Consigliere Provinciale nel ‘52.

Le Professoresse Francesca ed Elisabetta, sue figlie, hanno fatto la storia della scuola e della cultura sanseverinese.

Il figlio Flavio invece, da Ingegnere, ha lavorato lontano da S. Severino ma ritorna spesso nel paese natio. Adiacente a questo palazzo è situata l’abitazione dell’ Avv. Francesco Ciminelli. che ha ospitato le quinte del teatro, permettendo così al Gruppo Teatrale di Chiaromonte, l’Associazione La Razza Nostra, guidati dal regista, il Prof. Filippo Gazzaneo e l’aiuto regista Rosanna Vitale di proporre un riadattamento dell’opera di Eduardo De Filippo, “Occhio alle ragazze!”del 1936, opera mai pubblicata e mai rappresentata, con le musiche di Giovanni d’Agostino e Nicola Carlomagno.

La Pro Loco del Pollino, ha collaborato alla realizzazione dell’evento grazie al patrocinio del Comune di San Severino Lucano. Il ritorno del regista Gazzaneo ed i suoi attori, si è rivelato graditissimo.

Va ricordato che, queste compagnie teatrali sono costituite da persone appassionate di recitazione e non da professionisti, caratteristica che rende ogni rappresentazione un capolavoro della recitazione, all’aperto, nei vicoli, proprio dove si “respira” la storia dei paesi.

Il personaggio che dà vita alla vicenda messa in scena, è Anastasia Cardelli, una ricca signora vedova con tre figlie giovani: Giuseppina, Olimpia e Carolina, rispettivamente fidanzate con Roberto, Riccardo e Giacomo, che si preoccupa eccessivamente delle loro sorti, tanto da ammalarsi e vivere in perenne ansia e tormento.

La figlia maggiore, Maria, nubile e ormai non più giovanissima rappresenta ulteriore motivo di inquietudine.

Vi è anche un figlio maschio, Gerolamo a lei prediletto, che nonostante non sia perfetto, riesce a darle lo stesso serenità.

Il compito di Gerolamo è sorvegliare le sorelle, nelle uscite con i rispettivi fidanzati, e proteggere il loro onore fino al matrimonio.

Questa missione, con il tempo, diventa insostenibile per tutti, ma non per la madre. A questo punto si assiste ad un litigio e l’allontanamento dei futuri sposi. Successivamente, Girolamo, innamorato di Luisa, riceve una lettera consegnata dalla migliore amica della sua amata ed in quelle righe, legge il tradimento di Luisa con un altro uomo, per dispetto dei fratelli, che la controllavano come lui sorvegliava le sue sorelle.

Colto dal dolore del tradimento e dalla rabbia, spiega alla madre, che il controllo eccessivo determina una reazione uguale e contraria, causando danni irreparabili.

E’ giusto quindi avere fiducia nelle figlie e lasciarle libere di uscire con i rispettivi compagni, senza ansia, perché ormai mature e consapevoli, sapranno ben difendersi da ogni pericolo. Il pubblico numeroso che ha assistito allo spettacolo, ha apprezzato ogni particolare dell’opera.

Ogni spettatore ha quindi ben compreso, che la vita va vissuta in maniera responsabile e con la libertà di scegliere, senza imposizioni.

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