CRONACA

Cooperative e lavoratori chiedono alla Regione atti, scadenze e risorse

Stati Generali della Cooperazione Sociale: cooperative e lavoratori chiedono alla Regione atti, scadenze e risorse

Potenza, 23/07/2026 – Si sono svolti ieri, 22 luglio, presso il Polo Bibliotecario di Potenza gli Stati Generali della Cooperazione Sociale di Basilicata, convocati da Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e AGCI Impresa Sociale insieme alle sigle sindacali di categoria e alle Confederazioni Sindacali. All’incontro le cooperative sociali e i lavoratori del settore hanno lavorato ad una piattaforma unitaria, elaborata congiuntamente.

Il documento muove da una constatazione condivisa: quando il CCNL Cooperative Sociali riconosce aumenti retributivi e le tariffe pubbliche non vengono adeguate di conseguenza, cooperative e lavoratori si trovano esposti allo stesso problema, pur con interessi diversi.

Le imprese faticano a sostenere i costi, i lavoratori non vedono applicati pienamente i propri diritti contrattuali. Da questa analisi nasce la scelta di un documento unico, con l’auspicio di avviare anche una riflessione su un contratto integrativo regionale a rafforzamento del CCNL nazionale.

Sul piano del finanziamento dei servizi, la richiesta principale è che gli adeguamenti contrattuali trovino corrispondenza automatica nelle tariffe riconosciute da Regione, Comuni e Aziende Sanitarie.

A questo si aggiunge la questione della DGR 194, la cui interpretazione ha già generato applicazioni difformi sul territorio: il confronto avviato con il Dipartimento Salute si è interrotto dopo un primo incontro, senza ulteriori sviluppi. Cooperative e lavoratori chiedono che il confronto riprenda secondo un calendario definito, con l’obiettivo di un testo corretto entro tempi certi.

Un secondo ordine di richieste riguarda i servizi rivolti alle fasce più vulnerabili.

Le rette per le Comunità per minori risultano tra le più basse a livello nazionale, con una distanza dalle altre regioni in aumento a fronte di obblighi contrattuali crescenti; il documento sottolinea come l’instabilità del personale, quando derivi da condizioni di lavoro insostenibili, incida direttamente sulla qualità della relazione educativa con i minori accolti. Sulla non autosufficienza la situazione è definita ancora più critica, in assenza di un sistema regionale strutturato: un tavolo convocato una sola volta non ha prodotto misure concrete.

Le richieste sono un adeguamento immediato delle rette per i minori e l’istituzione di un fondo regionale per la non autosufficienza, accompagnato da un tavolo permanente.

Un terzo ambito riguarda il funzionamento del sistema degli appalti. Le tariffe applicate dagli Ambiti sono calcolate su parametri che non recepiscono gli aumenti contrattuali intervenuti negli ultimi anni. Le procedure di gara già concluse restano prive di formalizzazione per mesi, sostenute da proroghe che non includono gli adeguamenti ISTAT né quelli contrattuali.

Le strutture accreditate ai sensi della DGR 167/2020 attendono inoltre l’adozione delle mappe dei fabbisogni e il relativo convenzionamento, condizione necessaria per garantire continuità assistenziale ed evitare fenomeni di emigrazione sanitaria.

Cooperative e lavoratori chiedono uno stanziamento straordinario a copertura del divario tra tariffe storiche e costo reale del lavoro, l’esecuzione tempestiva delle gare concluse e un cronoprogramma definito per l’adozione delle mappe dei fabbisogni.

Il documento chiarisce che non si tratta di scegliere tra il sostegno alle imprese e la tutela dei lavoratori: le due condizioni sono considerate interdipendenti, poiché la solidità delle cooperative è condizione per la stabilità occupazionale, e un’adeguata retribuzione dei lavoratori è condizione per la qualità dei servizi.

Cooperative e lavoratori confermano la disponibilità al confronto con Regione Basilicata, Aziende Sanitarie, Comuni e Ambiti, chiedendo che tale confronto si traduca in atti, scadenze e risorse.

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