CULTURA E EVENTI

A Tramutola si chiude il ciclo di incontri sul Distretto Castanicolo Lucano: la castagna come leva di sviluppo per la Basilicata

A Tramutola si chiude il ciclo di incontri sul Distretto Castanicolo Lucano: la castagna come leva di sviluppo per la Basilicata

Si conclude a Tramutola il percorso regionale di incontri promosso da ALSIA dedicato alla proposta di istituzione del Distretto Castanicolo Lucano, un progetto che nei mesi scorsi ha coinvolto anche i comuni di Melfi, Trecchina e Calvello. L’iniziativa punta a costruire una strategia condivisa per valorizzare la castanicoltura lucana, trasformandola in uno strumento di sviluppo economico, ambientale e sociale per le aree interne della Basilicata.

Al centro del progetto vi è la proposta di istituire un Distretto del Cibo da sottoporre alla Regione Basilicata. Si tratta di uno strumento di sviluppo territoriale introdotto nel 2001 e disciplinato dal 2017, nato per promuovere le produzioni agroalimentari di qualità, favorire modelli di crescita sostenibili e rafforzare il legame tra cibo, territorio e comunità. La richiesta di riconoscimento può essere avanzata da un comitato promotore formato da enti locali, GAL, Pro Loco e altri soggetti pubblici e privati interessati.

L’obiettivo è dare vita a un percorso partecipato che coinvolga l’intera filiera castanicola, mettendo in rete istituzioni, imprese e comunità locali. Tra le priorità individuate figurano il recupero dei castagneti abbandonati, il sostegno agli investimenti per la gestione dei boschi, la valorizzazione della qualità delle produzioni e la creazione di nuove opportunità occupazionali, contribuendo così al rilancio delle aree interne.

Accanto alla produzione tradizionale, il progetto guarda anche all’innovazione e alla diversificazione dell’offerta. L’idea è sviluppare nuovi prodotti trasformati a base di castagna, come snack e barrette energetiche, capaci di intercettare segmenti di mercato emergenti e aumentare il valore aggiunto della filiera.

Grande attenzione viene riservata anche ai principi dell’economia circolare. L’intento è ridurre gli sprechi valorizzando tutti i sottoprodotti della lavorazione: tra le ipotesi allo studio vi è il riutilizzo dei ricci delle castagne per la produzione di bioenergia, trasformando un materiale di scarto in una risorsa utile e sostenibile.

Il turismo rappresenta un altro pilastro della proposta. Tramutola, già conosciuta per la storica Sagra della Munnaredda, punta a fare della castagna un elemento identitario capace di rafforzare l’attrattività del territorio. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è integrare la valorizzazione del prodotto con percorsi turistici dedicati ai borghi, ai boschi e alle eccellenze enogastronomiche locali.

Secondo il sindaco Marotta, sarà determinante individuare una figura tecnica che accompagni gli imprenditori durante tutte le fasi del progetto, offrendo supporto sia a chi già opera nel settore sia a chi intende investire nella realizzazione di nuovi castagneti, favorendo così la crescita dell’intero comparto.

Attualmente la Basilicata presenta tre principali aree vocate alla castanicoltura. Il comprensorio di Venosa-Melfi è orientato soprattutto alla produzione, mentre l’area che comprende Tramutola, la Val d’Agri, il Pollino e il Lagonegrese concentra le proprie potenzialità sulla valorizzazione del frutto, del patrimonio boschivo e delle ricadute turistiche e ambientali.

La proposta del Distretto Castanicolo Lucano guarda quindi oltre la semplice produzione agricola. L’obiettivo è costruire una rete stabile tra istituzioni, imprese e territorio, facendo della castagna il simbolo di un modello di sviluppo capace di coniugare innovazione, sostenibilità, tutela del paesaggio e promozione delle identità locali.

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