CRONACA

Memoria e prevenzione: Senise commemora i 40 anni della frana di collina Timpone

A 40 anni dalla frana del Timpone, che il 26 luglio 1986 sconvolse Senise causando la morte di otto persone, quattro delle quali bambini e adolescenti, il Consiglio regionale della Basilicata promuove un’iniziativa dedicata alla memoria delle vittime e alla riflessione sulla prevenzione del rischio idrogeologico.

L’appuntamento è in programma venerdì 24 luglio, alle ore 19, in Piazza Municipio.

L’incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e degli ordini professionali per affrontare i temi della tutela del territorio, della gestione del rischio e della cultura della prevenzione, partendo dal ricordo di una tragedia che ha segnato profondamente la comunità senisese.

Ad aprire i lavori sarà il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella. Seguiranno gli interventi di Caterina Di Maio e Mario Bentivenga, docenti dell’Università degli Studi della Basilicata, di Antonello Fiore, presidente nazionale della SIGEA, e di Mary William, presidente dell’Ordine dei Geologi della Basilicata.

I saluti istituzionali saranno affidati al prefetto di Potenza, Michele Campanaro, e al sindaco di Senise, Eleonora Castronuovo.

Le conclusioni saranno invece affidate al vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e al vicepresidente della Giunta regionale, Pasquale Pepe. A moderare il confronto sarà la giornalista Mariapaola Vergallito.

Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra fotografica “4:15 – L’istante e la memoria, cronaca di una terra ferita”, allestita negli spazi del Complesso monumentale San Francesco.

Il percorso espositivo propone cinquanta fotografie in bianco e nero realizzate da Luca Turi, che documentano le ore immediatamente successive alla frana e le operazioni di soccorso, restituendo immagini di grande valore storico e umano.

La mostra, curata da Filippo Gazzaneo, è arricchita dalle testimonianze dei sopravvissuti raccolte dalla Protezione civile della Basilicata, da pannelli di approfondimento storico e documentale, dalla riproduzione dell’Angelus con cui Papa Giovanni Paolo II espresse la propria vicinanza ai familiari delle vittime e da una selezione di articoli pubblicati dai principali quotidiani nazionali nei giorni successivi alla tragedia.

L’iniziativa intende mantenere viva la memoria di uno degli eventi più drammatici della storia recente della Basilicata e, allo stesso tempo, rilanciare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della difesa del territorio, affinché il ricordo del passato contribuisca a costruire un futuro più sicuro.

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