CRONACA

L’oro blu della Basilicata e il paradosso di Senise: tra risorsa strategica e diritti negati

SENISE – Acqua e sanità diventano i simboli di una stessa contraddizione. Da una parte Senise ospita il più grande invaso artificiale in terra battuta d’Europa, una risorsa strategica per l’intero Mezzogiorno; dall’altra il territorio continua a vivere una progressiva perdita di servizi essenziali, alimentando il malcontento di cittadini e amministratori locali.

Il dibattito si concentra sul modello organizzativo “Hub & Spoke”, adottato sia nella gestione sanitaria sia, secondo i promotori della protesta, nelle scelte che riguardano la governance delle risorse idriche. Un sistema che, nelle intenzioni, dovrebbe migliorare l’efficienza dei servizi, ma che viene percepito da parte della comunità come un progressivo ridimensionamento del ruolo di Senise.

Il nodo dell’acqua

La diga di Monte Cotugno rappresenta uno dei principali bacini idrici del Paese e garantisce approvvigionamento a vaste aree del Sud Italia. Proprio per questo, secondo i comitati civici, il territorio dovrebbe avere un ruolo centrale nelle decisioni strategiche riguardanti la gestione dell’acqua.

Le critiche riguardano soprattutto la percezione di una scarsa partecipazione delle comunità locali ai processi decisionali e la richiesta di maggiore trasparenza sui criteri che regolano l’utilizzo della risorsa idrica.

La questione sanitaria

Alle preoccupazioni sull’acqua si affiancano quelle per la sanità territoriale. I cittadini denunciano il progressivo depotenziamento del presidio sanitario di Senise e la distanza dai principali centri ospedalieri di riferimento, come quello di Lagonegro, fattore che potrebbe incidere sui tempi di accesso ad alcuni servizi specialistici.

Tra le criticità segnalate figurano anche la riduzione dei servizi assistenziali e la richiesta di garantire un presidio sanitario capace di rispondere alle esigenze di un territorio caratterizzato da una popolazione diffusa e da collegamenti non sempre agevoli.

La richiesta del territorio

Il messaggio che emerge è quello di una comunità che chiede maggiore attenzione istituzionale. Le richieste avanzate riguardano principalmente:

  • maggiore trasparenza nelle decisioni relative alla gestione delle risorse idriche;
  • il rafforzamento della sanità territoriale;
  • un coinvolgimento diretto delle amministrazioni e dei cittadini nelle scelte strategiche che interessano il territorio.

Per i promotori dell’iniziativa, acqua e salute rappresentano due diritti fondamentali e il loro futuro non può prescindere da una pianificazione condivisa, capace di valorizzare il ruolo di Senise come punto di riferimento per l’intera area del Sinni.

Movimento 5 Stelle Senise

Pulsante per tornare all'inizio