Risposta della Pro Loco a comunicato dell’Amministrazione comunale di Senise

Dopo aver letto la risposta dell’Amministrazione comunale di Senise alla nostra richiesta di chiarimenti in merito ai criteri adottati per la distribuzione dei contributi sulle manifestazioni estive, riteniamo necessario, anzi doveroso tornare a scrivere.
Lo dobbiamo alla comunità di Senise che, giustamente, ha bisogno di TRASPARENZA. Premesso che non abbiamo mai riferito una mancata trasparenza o chiarezza nella gestione degli atti amministrativi da parte dell’Amministrazione comunale, tuttavia riteniamo che la risposta alla nostra richiesta non sia esaustiva, anzi, vada un po’ fuori tema e spieghiamo il perché.
Non comprendiamo il motivo per cui un’Amministrazione comunale abbia scelto di rispondere contestualmente, con la stessa lettera pubblica, a noi e a due consiglieri di opposizione che, autonomamente e pubblicamente hanno deciso di interrogarla su alcuni argomenti.
Allo stesso tempo non comprendiamo come mai abbia tirato in ballo l’associazione “Amici di San Rocco” che da parte nostra non è stata affatto nominata. Per correttezza e trasparenza ribadiamo che avevamo bisogno di chiarimenti e abbiamo interrogato l’Amministrazione senza parlare degli altri e senza utilizzare altre vie, perché rifiutiamo ogni forma di strumentalizzazione e non permettiamo a nessuno di usarne.
Ma torniamo al punto. Anzitutto risulta alquanto difficile andare a reperire, nel comunicato diffuso dall’Amministrazione, la risposta al quesito da noi posto, ci vuole davvero la lente di ingrandimento, per usare una metafora!
Sembra più che si voglia spostare l’attenzione su altro e si altri e mettere la Pro Loco in cattiva luce agli occhi della comunità, o almeno questo è quanto a noi sembra, ma forse è una nostra impressione, possiamo anche sbagliare.
Nella nostra richiesta non abbiamo puntato il dito contro nessuna associazione, rispettiamo l’operato e lo sforzo di ciascuna delle realtà associative presenti sul nostro territorio, e sono tante, fatte di volontari che si adoperano costantemente per la crescita culturale e sociale della comunità senza perseguire nessun altro fine e soprattutto senza scopo di lucro. Semplicemente abbiamo chiesto il motivo di assegnazione di 500,00 euro per una sagra che ha una storia pluriennale ed è promossa da una PRO LOCO, che è l’associazione che dovrebbe, e sottolineiamo dovrebbe, avere un ruolo di coordinamento, ma di fatto non le viene riconosciuto.
A questo punto viene da chiedersi: questo ruolo le verrebbe riconosciuto solo se promuovesse determinate iniziative o patrocinasse quelle promosse da altri?
Ma torniamo alle risposte e riportiamo letteralmente quanto leggiamo nel comunicato.
“In primo luogo, tutte le associazioni hanno ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo del logo istituzionale e il patrocinio gratuito del Comune che comporta, tra l’altro, l’esenzione dal pagamento del suolo pubblico, il supporto della Polizia Locale durante gli eventi e l’assistenza degli uffici comunali nella predisposizione della documentazione amministrativa, nel pieno spirito di collaborazione che caratterizza il rapporto tra l’Ente e il mondo associativo”.
Ci mancherebbe altro! La Pro Loco, come tutte le altre associazioni, opera per la promozione del territorio volontariamente, senza scopo di lucro, quindi ottenere il patrocinio gratuito e l’uso del logo per una manifestazione di pubblico interesse dove la stessa Amministrazione è coinvolta è il minimo, non si tratta di cose straordinarie.
In riferimento a quanto riferito sulla ditta Nautilus e alla realizzazione del dipinto murale.
E’ opportuno informare chi legge che le interlocuzioni fra la Pro Loco e Francesco Arbia, titolare della ditta Nautilus, risalgono a mesi fa, quando ancora non si sapeva nulla della possibilità di fare un calendario di eventi per il 40° anniversario della frana di Senise.
I costi del cestello usato dall’artista per la realizzazione dell’opera sono stati abbattuti perché Francesco, venuto a conoscenza del nostro progetto, ha espresso liberamente, sin dal primo momento, senza alcuna intermediazione, la volontà di contribuire gratuitamente all’iniziativa, ritenendola di grande valore per la collettività.
Che ci sia stata interlocuzione fra la ditta e l’Amministrazione, la Pro Loco lo apprende solo oggi, dal comunicato diffuso.
Inoltre ci preme sottolineare che per quanto riguarda la realizzazione del murale, durante un incontro informale con la sindaca ci era stato riferito che l’Amministrazione si sarebbe impegnata a dare un contributo, del quale però non abbiamo avuto più alcuna notizia, lo apprendiamo solo oggi dal comunicato, ad opera conclusa.
Non abbiamo mai parlato di una mancanza di collaborazione da parte dell’Amministrazione e degli uffici, abbiamo concepito questa operazione come un “rito collettivo” e ringraziamo, e lo faremo pubblicamente la sera dell’inaugurazione, tutti coloro che hanno voluto sostenere il progetto liberamente anche in forma anonima.
E’ proprio grazie a questo sostegno che siamo riusciti a realizzare l’opera e riusciremo a coprire le spese.
In riferimento ai criteri di assegnazione dei contributi, nel comunicato si leggono appena 2 righe.
“Per quanto riguarda l’assegnazione dei contributi economici, l’Amministrazione ha tenuto conto dei seguenti criteri:
– presentazione di una proposta progettuale corredata da espressa richiesta di contributo;
- prospettazione dei costi e dei relativi preventivi di spesa”.
E allora facciamo chiarezza.
Precisiamo che la proposta da noi presentata era corredata dalla richiesta di contributo; non solo, a tal proposito riteniamo necessario mettere a conoscenza la comunità del fatto che in data 20 gennaio 2026 abbiamo protocollato a mezzo PEC con numero protocollo: 0000562/2026, una proposta culturale spalmata su tutto l’anno, con il dettaglio delle iniziative e una stima dei costi.
La proposta conteneva anche l’evento “Sagra della Pëttëcèddë” e riportava per la stessa una previsione di costi pari a 7.000,00 € basata proprio sulle spese sostenute l’anno precedente.
A questa proposta progettuale protocollata non è però seguita alcuna risposta. Di conseguenza, rispondendo all’Avviso Pubblico per le proposte estive, abbiamo ribadito la richiesta delle stesse somme.
Questione Associazione Amici di San Rocco
Per restare nel massimo della chiarezza e della trasparenza, in risposta al punto che si legge di seguito: “In riferimento al confronto prospettato dal Consigliere Castelluccio tra l’Associazione Amici di San Rocco e la Pro Loco, si precisa che la prima non beneficia di altre forme di finanziamento pubblico, a differenza della Pro Loco.
Ciò nonostante, considerata la rilevanza identitaria della tradizionale Sagra della “Pettecedd”, l’Amministrazione ha ritenuto comunque opportuno sostenere l’iniziativa con un contributo di euro 500,00”.
Premesso che giudichiamo poco elegante che un’associazione si prenda la briga di andare a visualizzare un Bilancio di un’altra associazione, per quanto lo stesso sia di pubblico accesso perché depositato al R.U.N.T.S., tuttavia noi non abbiamo nulla da nascondere, anzi, affermiamo pubblicamente che per una Pro Loco, chiudere un Bilancio d’Esercizio con poco più di 2.000,00 € di contributi pubblici è a dir poco mortificante.
Ciò detto riteniamo comunque opportuno portare a conoscenza tutta la comunità di Senise dei FONDI PUBBLICI di cui beneficia la Pro Loco, spiegando anche per bene di che cifre parliamo e da dove provengono.
Ci teniamo a far sapere a tutta la cittadinanza che quei fondi pubblici, pari a alle 2.265,62€ riferiti dall’Associazione “Amici di San Rocco”, sono fondi che derivano dall’A.P.T. (Agenzia di Promozione Turistica) di Basilicata e che di queste somme, una è riferita all’anno precedente, ma avuta con ritardo. Si tratta nello specifico di € 1.113,93 + € 1.151,69.
Precisiamo che per la realizzazione di ben 3 EVENTI, che sono:
“Sagra della Pëttëcèddë”
Notte dei Poeti
Natale nel Borgo (Borgo dei Presepi)
La Pro Loco di Senise, come tante altre Pro Loco, riceve un contributo che in media è pari a 1.000,00/1.200,00 euro, contributo che deve servire per realizzare 3 EVENTI e che viene assegnato, se tutto va bene, l’anno successivo alla richiesta, a seguito di accurata rendicontazione di tutte le spese. Si capisce facilmente quindi che per ogni evento la media è di 350,00 € circa.
A questo punto sorge spontanea un’altra domanda: è questo il motivo per cui l’Amministrazione ha assegnato un contributo così esiguo per la Sagra della Pëttëcèddë?
Perché la Pro Loco beneficia dall’A.P.T. Basilicata di € 350,00 in media per ciascuno dei 3 eventi di cui sopra? Eppure dalla delibera di assegnazione di contributi apprendiamo che altri soggetti, nell’arco di pochi mesi dal Comune hanno ricevuto cifre molto più alte. Quelli non sono fondi pubblici?
In riferimento a come viene giudicata la Pro Loco leggiamo:
“Senise ha bisogno di una Pro Loco capace di unire le associazioni, favorire la collaborazione e rappresentare un punto di riferimento per l’intero tessuto associativo, non di un soggetto che finisca per alimentare dinamiche divisive”.
Questa affermazione a nostro avviso è gravissima. Siamo profondamente offesi; veniamo additati come soggetto che dividerebbe il tessuto associativo, che non promuoverebbe la collaborazione fra le associazioni e alimenterebbe dinamiche divisive.
Dal momento che la nostra comunità ha un ricco tessuto associativo, ci piacerebbe conoscere il parere delle associazioni, di tutte le associazioni. Dopo questa affermazione noi poniamo i seguenti quesiti:
1) Alimenteremmo “dinamiche divisive” perché non abbiamo accettato, dopo attente valutazioni, di patrocinare e promuovere il progetto dell’associazione “Amici di San Rocco”?
2) Perché a febbraio abbiamo ritenuto di non partecipare all’organizzazione del Carnevale?
3) Perché l’estate scorsa abbiamo preso le distanze da un evento già pianificato che si doveva svolgere il 26 luglio, proprio il giorno dell’anniversario della frana di Senise?
La Pro Loco, come tutte realtà associative, ha un Organo Direttivo che valuta le proposte ricevute, passa in rassegna tutti gli aspetti e poi democraticamente decide se sposarlo o meno.
Pertanto riteniamo giusto informare la collettività che in riferimento al progetto costruito intorno alla figura di San Rocco, già qualche anno fa eravamo stati invitati a sostenere l’iniziativa, anzi a candidarla al bando delle proposte culturali a valere sulla L. 22/88, ma non abbiamo accettato perché questo avrebbe significato mettere da parte tutte le altre nostre iniziative e soprattutto, perché anche noi avevamo presentato un progetto rispondendo a quel bando, progetto incentrato sulla figura di NICOLA SOLE, che come la comunità sa, è uno dei temi più importanti del nostro programma culturale.
A proposito del programma delle attività culturali nell’ambito della legge 22/88, prendiamo atto dal comunicato diffuso dall’Amministrazione che i progetti candidati a finanziamento regionale “Le Orme di San Rocco” e “All’ombra del cappello di San Rocco” non sono stati finanziati. Ma anche su questo riteniamo di dover esprimere pubblicamente la nostra riflessione.
Quel bando prevede 2 azioni, una rivolta alle associazioni e l’altra rivolta agli Enti Locali. E allora ci chiediamo: se c’era l’intenzione da parte dell’Amministrazione di candidare un progetto, per quale motivo non ha valutato di procedere con una “Manifestazione di interesse” invitando tutte le associazioni a presentare proposte? In questo modo avrebbe potuto valutarle tutte e scegliere su quale tema candidare il progetto. Quella scelta invece fa emergere un dato, che le proposte attenzionate dall’Amministrazione siano sempre riconducibili alla stessa associazione.
Alla luce di queste riflessioni, che abbiamo ritenuto necessarie per fare chiarezza, e alla luce di quanto riportato dall’Amministrazione, emerge un fatto: forse ad alimentare “dinamiche divisive” non siamo noi e desideriamo sottolineare che ci dispiace leggere queste righe soprattutto in un momento così bello e delicato, in cui si sta portando avanti un programma di eventi dedicati al 40° anniversario della frana di Senise.
In questo momento più che mai le associazioni e la collettività dovrebbero sentirsi uniti e l’Amministrazione dovrebbe contribuire a creare un clima pacifico di unione, non di contrasto e divisioni.
Per concludere e per tornare brevemente sul ruolo della Pro Loco.
Se il nostro operato non promuove il dialogo e la collaborazione, invitiamo la comunità e tutte le associazioni a farcelo presente.
Fino alla fine del nostro mandato continueremo ad agire nell’interesse della comunità e col massimo dell’impegno e della trasparenza, promuovendo lo spirito di collaborazione e il dialogo, mettendo a disposizione tempo, passione e voglia di fare.
Lo faremo per la crescita culturale e sociale della nostra comunità. Ma se il clima continua ad essere questo, purtroppo, non cresceremo mai!