Caldo africano, nuova fiammata sull’Italia: temperature fino a 40°C e l’Oms lancia l’allarme

L’Italia si prepara ad affrontare la terza intensa ondata di caldo africano del 2026. A partire da oggi l’anticiclone subtropicale torna a rafforzarsi sul Paese, portando un deciso aumento delle temperature. Secondo le previsioni meteorologiche, i valori massimi potranno raggiungere i 39°C in Pianura Padana, mentre entro il fine settimana si sfioreranno i 40°C a Oristano e i 39°C in diverse aree della Puglia e della Toscana.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha espresso forte preoccupazione per la situazione climatica in Europa. Il direttore regionale per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, ha sottolineato che nuove settimane caratterizzate da caldo estremo potrebbero avere conseguenze anche gravi per la salute pubblica.
Le previsioni indicano temperature fino a 43°C tra Portogallo e sud della Spagna, mentre anche Francia e Paesi del Benelux si preparano a condizioni meteorologiche particolarmente critiche. In Asia centrale, inoltre, diverse aree stanno già registrando valori prossimi ai 40°C.
Anche in Italia cresce il livello di attenzione. Il Ministero della Salute ha aggiornato il bollettino sulle ondate di calore, segnalando un aumento delle città contrassegnate dal bollino arancione, che identifica condizioni di rischio per le persone più vulnerabili. Oggi sono dieci i capoluoghi interessati: Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
Nella giornata successiva il numero delle città con bollino arancione dovrebbe diminuire a tre – Perugia, Pescara e Torino – mentre Firenze resterà l’unica città con il bollino rosso, il livello massimo di allerta che indica possibili effetti sulla salute dell’intera popolazione.
Nel capoluogo toscano sono previste temperature percepite fino a 36°C oggi e 37°C domani, con valori effettivi che raggiungeranno i 36°C nelle ore centrali della giornata. Le minime notturne rimarranno elevate, comprese tra 23°C e 24°C, rendendo più difficile il recupero fisiologico durante la notte.
Gli esperti attribuiscono questa nuova fase di caldo intenso al consolidamento dell’anticiclone africano sul bacino del Mediterraneo, fenomeno che coinvolgerà soprattutto le regioni del Centro-Nord, favorendo un progressivo aumento delle temperature anche in Toscana.
La situazione resta critica anche nel resto dell’Europa meridionale. In Spagna è in corso una nuova ondata di calore che ha fatto registrare punte di 44°C in Aragona, Catalogna e Comunità Valenciana. Oltre i 42°C sono stati rilevati anche in numerose località dell’Andalusia, dell’Estremadura e della Castiglia-La Mancia. Nelle prossime ore gran parte della penisola iberica potrebbe superare la soglia dei 40°C.
Condizioni estreme anche in Marocco, dove il caldo è alimentato dal Chergui, il vento caldo e secco proveniente dal Sahara. Le previsioni indicano temperature fino a 48°C almeno fino a domenica 12 luglio.
A rendere il quadro ancora più preoccupante contribuisce il riscaldamento del Mar Mediterraneo. Secondo i dati dell’Agenzia meteorologica spagnola (Aemet), alla fine di giugno la temperatura superficiale del mare ha raggiunto valori eccezionali, fino a 2,6°C superiori alla media stagionale, superando persino i livelli normalmente registrati nella seconda metà di agosto, periodo in cui il Mediterraneo raggiunge abitualmente il suo picco termico.