CRONACA

Basilicata, oltre 147 milioni per la rete idrica: investimenti su acquedotti, dighe e sistemi irrigui

Il Governo guidato da Giorgia Meloni continua a puntare sul rafforzamento del sistema idrico della Basilicata attraverso un piano di interventi che interessa reti, invasi e infrastrutture strategiche. Secondo la ricognizione aggiornata al 31 dicembre 2025, le risorse destinate alla regione ammontano complessivamente a più di 147 milioni di euro.

La quota più consistente dei finanziamenti è riservata al potenziamento della rete gestita da Acquedotto Lucano, con circa 50 milioni di euro destinati all’innovazione tecnologica. Le risorse serviranno a limitare le dispersioni idriche, introdurre sistemi digitali di monitoraggio e installare contatori intelligenti. Il programma comprende inoltre attività di rilievo, modellazione delle reti e sostituzione delle condotte maggiormente soggette a criticità.

Tra le opere di maggiore rilevanza figurano anche gli interventi sulle infrastrutture principali. Sono già disponibili 11,5 milioni di euro per il miglioramento della Galleria Acerenza-Genzano, mentre altri 10 milioni finanzieranno il collegamento tra i sistemi idrici del Melandro e del Marmo.

Una parte significativa degli investimenti riguarda la sicurezza e la manutenzione degli invasi lucani. Sono previsti 5,5 milioni di euro per la diga del Pertusillo, 3,7 milioni per Genzano, 3 milioni ciascuno per Saetta e San Giuliano, 2,5 milioni per Camastra, 2 milioni per Toppo di Francia e 1,3 milioni per Monte Cotugno. Ulteriori risorse saranno impiegate anche per interventi sugli impianti di Abate Olonia e Gannano.

Spazio anche al comparto agricolo. Il piano prevede 4,5 milioni di euro per la realizzazione dell’invaso sperimentale sul fiume Agri, nel territorio di Marsico Nuovo, oltre a 700 mila euro destinati al recupero dei pozzi irrigui situati tra Rionero in Vulture, Atella, Barile e Rapolla.

L’insieme degli interventi, che supera i 147 milioni di euro, punta a migliorare l’efficienza della rete idrica regionale, incrementare la sicurezza delle infrastrutture e ridurre le perdite d’acqua. Le opere programmate sono inoltre destinate a generare nuove opportunità occupazionali e a garantire un servizio più moderno ed efficiente a cittadini, imprese e settore agricolo della Basilicata.

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