AIS BASILICATA – Consegnati i diplomi ai nuovi sommelier lucani

Oggi, 07 luglio, l’Associazione Italiana Sommelier festeggia il suo 61° anniversario, quale miglior occasione per celebrare anche la famiglia di AIS Basilicata che diventa sempre più grande.
Negli scorsi giorni, infatti, presso la Cantina Paternoster si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai nuovi sommelier di Potenza e Policoro, un momento di grande valore associativo in cui viene riconosciuto il proprio percorso di studio, impegno e passione.
Un primo traguardo importante che celebra non solo le competenze acquisite, ma anche la volontà di contribuire alla diffusione della cultura del vino e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio.
Prima della consegna dei diplomi, la visita guidata alla Cantina, ai vitigni e alla neviera. Una scelta non casuale come sede dell’evento che assume un significato particolarmente simbolico.
Situata nel cuore dell’area del Vulture, rappresenta una delle realtà più prestigiose della vitivinicoltura lucana e testimonia l’eccellenza raggiunta da un territorio che ha saputo coniugare tradizione, qualità e innovazione. Ospitare in questa Cantina la consegna dei diplomi significa rendere omaggio a una storia fatta di dedizione, identità e legame con la terra.
L’evento, inoltre, acquista un valore ancora più significativo vista la nomina dell’area del Vulture a Città Italiana del Vino per il biennio 2026-2027.
Un riconoscimento che premia un territorio straordinario, ricco di risorse naturali, culturali e produttive, capace di distinguersi per la qualità delle sue produzioni e per la forza della sua tradizione agricola. Non solo eccellenze gastronomiche, ma anche strumenti di promozione turistica, sviluppo economico e valorizzazione delle comunità locali.
I nuovi diplomati AIS saranno ambasciatori di questi valori: attraverso la loro professionalità contribuiranno a raccontare il vino come espressione del territorio, della storia e del lavoro di uomini e donne che ogni giorno investono nella qualità.
La loro formazione e le competenze acquisite saranno fondamentali per promuovere una cultura del consumo consapevole e per sostenere la crescita del settore vitivinicolo lucano.