
La candidatura di Castelsaraceno si fonda su basi strutturali solide che vanno ben oltre il marketing territoriale, proponendo un modello di sviluppo integrato guidato da una governance partecipata.
In questo ecosistema, l’amministrazione pubblica agisce in perfetta simbiosi con il tessuto imprenditoriale privato, valorizzando in maniera integrata il patrimonio naturale, culturale e produttivo del territorio.
Un ruolo di primo piano è affidato al protagonismo delle giovani generazioni, considerate il vero motore per invertire la curva demografica e costruire nuove prospettive di crescita.
In questa visione, l’esperienza turistica cessa di essere un elemento isolato di pura ricezione e si trasforma in una politica di sviluppo locale a lungo termine, capace di generare occupazione stabile, rafforzare il tessuto imprenditoriale e contrastare attivamente il fenomeno dello spopolamento che storicamente minaccia le aree interne del Paese.
A conferma della solidità di questo impianto politico-economico, il sindaco di Castelsaraceno, Rocco Rosano, ha espresso grande soddisfazione, dichiarando di guardare con forte fiducia al percorso di valutazione previsto dall’ONU, con l’auspicio che il borgo possa ottenere questo prestigioso riconoscimento internazionale.
Il primo cittadino si è detto convinto che anche i piccoli centri rurali possano svolgere un ruolo chiave nella trasformazione del turismo globale, dimostrando sul campo come il settore possa rappresentare una concreta leva di sviluppo economico, sociale e ambientale, capace di creare nuove opportunità e favorire il ritorno dei giovani sul territorio.
Il percorso che attende Castelsaraceno per concretizzare questa ambizione è tuttavia rigoroso e altamente selettivo. Il dossier sarà inizialmente sottoposto al vaglio degli organi tecnici di UN Tourism attraverso una prima fase di istruttoria documentale gestita dal Segretariato dell’Organizzazione.
Successivamente, la valutazione finale passerà nelle mani di un Advisory Board internazionale composto da esperti indipendenti di turismo rurale e sostenibilità.
Al termine di questo severo iter, i borghi esaminati potranno accedere direttamente allo status di Best Tourism Villages, ma la lungimiranza del programma ONU prevede anche una seconda e preziosa opportunità: l’inserimento nell’Upgrade Programme.
Si tratta di un percorso di accompagnamento e tutoraggio strategico in cui l’organizzazione supporta direttamente le destinazioni che, pur mostrando un potenziale eccellente, necessitano di affinare specifici ambiti di governance o sostenibilità per raggiungere gli standard massimi globali.
Il successo di questa prima selezione ministeriale è stato reso possibile anche grazie a una forte sinergia istituzionale di sistema.
Per questa ragione, l’amministrazione locale ha rivolto un sentito ringraziamento al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, per il convinto sostegno espresso a favore della candidatura, e al Direttore Generale dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, la cui agenzia ha garantito un supporto tecnico e una collaborazione fondamentale durante l’intero percorso di pianificazione.
Il verdetto definitivo verrà comunicato direttamente da UN Tourism nel corso del quarto trimestre del 2026.
Per Castelsaraceno e per l’intera destinazione Basilicata la sfida è aperta: dimostrare al mercato globale che il futuro del turismo abita nell’autenticità e nella gestione virtuosa delle aree interne.