CULTURA E EVENTI
Economia sociale «Il Piano nazionale conferma la strada intrapresa in Basilicata
Economia sociale, Bruno: «Il Piano nazionale conferma la strada intrapresa in Basilicata. Pronti a lavorare con la Regione su Piano regionale e tavolo permanente»

Il 2 luglio il Consiglio dei Ministri ha esaminato l’informativa sul Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, il documento con cui l’Italia dà attuazione alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del novembre 2023.
Il passaggio in Cdm è arrivato alla vigilia della Giornata Internazionale delle Cooperative, che si è celebrata sabato 4 luglio con il tema «Le cooperative per un mondo di pace».
«L’informativa sul Piano nazionale dell’economia sociale è un primo passo verso una politica di sviluppo per la cooperazione» dichiara Giuseppe Bruno, presidente di Confcooperative Basilicata.
«Il Piano richiama la funzione sociale della cooperazione riconosciuta dall’articolo 45 della Costituzione: è il riconoscimento di un mondo che da sempre coniuga mercato e bene comune, e che nell’economia sociale rappresenta la componente storica e più ampia.
Per la Basilicata è una conferma: il percorso che abbiamo proposto per fare dell’economia sociale un asse trasversale dello sviluppo, soprattutto nelle aree interne, ha trovato fin da subito l’ascolto delle istituzioni regionali e oggi ha anche un quadro nazionale di riferimento.
Ci sono tutte le condizioni per proseguire insieme, dalla definizione del Piano regionale all’attivazione del tavolo permanente dell’economia sociale».
Il Piano è anche il frutto del lavoro che Confcooperative ha portato avanti a livello nazionale.
La confederazione ha partecipato fin dall’inizio al tavolo tecnico insediato al Ministero dell’Economia nel maggio 2024, ha contribuito alla consultazione pubblica dell’autunno scorso e ha presentato proposte di integrazione al testo nel confronto con il Governo. Un impegno che ha accompagnato il documento fino al passaggio in Consiglio dei Ministri.
Il percorso lucano è partito il 2 dicembre scorso a Brindisi di Montagna. In occasione dell’assemblea annuale, Confcooperative Basilicata ha consegnato ai rappresentanti della giunta regionale la proposta di Piano Regionale dell’Economia Sociale 2025-2030, che indica le priorità su cui intervenire: la governance del sistema regionale, il sostegno alla finanza cooperativa, i servizi territoriali, la rigenerazione di territori e comunità, la democratizzazione della transizione energetica, il rafforzamento delle competenze.
La seconda tappa è stata l’iniziativa “Economia sociale: il futuro dei territori passa da qui”, il 27 febbraio a Palazzo Lanfranchi a Matera, con il presidente di Cooperatives Europe Giuseppe Guerini e con istituzioni regionali, ANCI e sistema cooperativo intorno allo stesso tavolo.
Lì si è iniziato a ragionare su come tradurre il documento di indirizzo in azioni concrete e portare la regione oltre la stagione dei fondi PNRR, verso politiche ordinarie di sviluppo e lavoro.
«L’economia sociale è un’infrastruttura stabile delle politiche pubbliche» prosegue Bruno. «In Basilicata la cooperazione aderente a Confcooperative conta 13.500 soci, 3.000 occupati, 200 cooperative attive e 300 milioni di euro di fatturato. Sono imprese radicate, che non delocalizzano e che restano nelle comunità.
Il tema scelto quest’anno per la Giornata Internazionale delle Cooperative ci ricorda che anche così si costruisce la pace».
«Il quadro nazionale ora c’è e la Regione ha dimostrato attenzione verso le nostre proposte» conclude Bruno.
«Il nostro auspicio è che il 2026 sia l’anno in cui questo lavoro comune diventa una politica strutturale della Basilicata. Noi siamo pronti a fare la nostra parte».