Ex platee TIS e RMI, Bochicchio deposita mozione
Il capogruppo socialista: “Con la mozione proviamo a dare risposte strutturali e immediate per la stabilizzazione dei lavoratori”

“La condizione delle lavoratrici e dei lavoratori appartenenti alle ex platee TIS e RMI richiede una soluzione non più rinviabile”. Così il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che con la mozione depositata oggi in Consiglio pone, tra l’altro, il tema della stabilizzazione del bacino.
“Con la mozione – sottolinea Bochicchio – si impegna la Giunta a istituire un tavolo istituzionale permanente di confronto, con la partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori ex TIS e RMI, finalizzato alla definizione di interventi strutturali in materia di gestione del bacino occupazionale e a definire soluzioni alternative e complementari rispetto all’attuale modello gestionale, incluso il progetto ASA, orientate alla continuità occupazionale e alla progressiva stabilizzazione del personale interessato. Inoltre, con l’atto si punta a garantire la continuità lavorativa e reddituale del bacino interessato in relazione alla scadenza dei progetti prevista per il 31 luglio, assicurando la non interruzione delle attività in essere e ad avviare la verifica e il rafforzamento del sistema delle tutele contrattuali e previdenziali, con particolare riferimento agli istituti della malattia, delle ferie e alla copertura contributiva, nell’ambito delle competenze regionali e degli strumenti disponibili; nonché ad attivare percorsi di stabilizzazione occupazionale progressiva, anche mediante il coinvolgimento degli enti locali e degli organismi sub-regionali, nel rispetto delle esigenze organizzative e della programmazione del fabbisogno”.
“Si prevede inoltre – prosegue Bochicchio – di predisporre un sistema di monitoraggio e verifica periodica sull’attuazione degli impegni assunti, con relazioni periodiche alla competente Commissione consiliare; di verificare e utilizzare in modo pieno e tempestivo le risorse disponibili, anche di provenienza europea e nazionale, come già avvenuto, ad esempio, nella Regione Calabria per circa 54 milioni, finalizzandole alla stabilizzazione del bacino dei lavoratori interessati e al rafforzamento delle politiche attive del lavoro, evitando la frammentazione degli interventi e garantendo continuità ed efficacia delle misure adottate. Infine, alla luce della riduzione della platea dei beneficiari da 675 a circa 600 unità, si chiede di valutare la destinazione delle economie conseguenti attraverso una redistribuzione delle stesse in favore dei soggetti tuttora impegnati nelle attività previste”.
“La prossima scadenza dei progetti in essere – spiega Bochicchio – rende indispensabile l’avvio immediato di una strategia regionale organica, fondata su una ricognizione puntuale della platea interessata, sull’analisi del fabbisogno degli enti utilizzatori e sulla verifica delle risorse attivabili a livello regionale, nazionale ed europeo, per arrivare a una stabilizzazione non più procrastinabile, come avvenuto in altre Regioni. È inoltre opportuno il coinvolgimento degli enti locali e delle forme associative territoriali, comprese Unioni di Comuni e Unioni Montane, in un percorso di rafforzamento delle funzioni amministrative, valorizzando le professionalità già presenti sul territorio. Da troppi anni queste persone attendono risposte certe e la Regione Basilicata è chiamata a definire una strategia complessiva capace di coniugare tutela occupazionale, sostenibilità finanziaria ed efficienza amministrativa, garantendo continuità al percorso avviato negli anni precedenti”.
“La nostra proposta – conclude l’esponente socialista – punta a costruire un percorso chiaro, capace di affrontare sia l’emergenza legata alle scadenze imminenti, ma soprattutto la risoluzione definitiva della questione attraverso le stabilizzazioni”.