Oprol: Paolo Colonna riconfermato alla guida di Oprol

Durante la sesta assemblea dei soci Oprol tenutasi a Grassano, insieme a Paolo Colonna presidente, è stata confermata la quasi totalità del precedente consiglio di amministrazione rafforzato di ulteriori due membri.
Il neo organo amministrativo è composto da Carriero Filomena, Giuseppe Vignola, Antonello Pepe, Salvatore Danzi, Domenico Vinzi, Maurizio Carretta e Paolo Colonna.
Alla prima delibera del neo insediato cda ha rinnovato alla unanimità dei consensi la fiducia al Presidente Paolo Colonna, che sarà affiancato nel prossimo mandato da due vicepresidenti il confermato Maurizio Carretta e Carriero Filomena.
E’ un momento particolare e delicatissimo per il mondo agricolo e particolar modo per il settore olivicolo, per questo motivo – ha detto Colonna – abbiamo voluto aumentare i componenti dei membri del Cda per dare maggiore forza e voce ai protagonisti del mondo oleario lucano e agli areali di provenienza. Strategici per le prossime azioni da proporre per rafforzare la presenza di Oprol nei territori per gli olivicoltori lucani. Alla luce di tutto quello che sta succedendo intorno a noi occorre pensare a nuove strategie e linee programmatiche che difendino l’olivicoltura lucana fatta di un patrimonio di biodiversità di indubbio valore e di altrettante eccellenza olearie. Il settore ha avuto diverse opportunità di ammodernamento, che lo hanno strutturato per affrontare al meglio ed in maniera diversa le nuove sfide del comparto.
Oggi – ha continuato Colonna – gli scenari e le condizioni ambientali e di mercato cambiano in tempi rapidissimi e solo una struttura organizzata ben radicata sul territorio può meglio dare risposte ed orientare procedure e scelte per elevare e tutelare al meglio il reddito ed il lavoro dei propri olivicoltori , rimanendo il primo obiettivo della Op Oprol.
Nuove sfide strutturali attendono Oprol con chiari obiettivi di patrimonializzare la struttura con investimenti negli areali olivicoli più importanti della Basilicata, solo con l’aggregazione locali dei produttori potremmo meglio soddisfare le sfide dei mercati e di una produzione che parli di eccellenze legate a nostri magnifici territori.
Tutto ciò potrà avvenire non senza l’ausilio ed il supporto concreto della casa madre consortile ” Italia Olivicola”, unica struttura insieme a Legacoop, capaci in questo momento più che mai tutelare gli interessi del comparto.
Concludendo Colonna, sottolinea: “Le sfide e le difficoltà non ci spaventano ma tutti insieme con le proprie peculiarità, visioni ed esperienze di certo potremmo affrontare tutto ciò più forti”