CALCIO & SPORT

Trofeo delle Regioni 2026: il bilancio della FIPAV Basilicata

Trofeo delle Regioni 2026, la Basilicata chiude il suo cammino a Catania: 16° posto per la rappresentativa maschile, 20° per la femminile.

Il presidente Fipav Basilicata Lopardo: “l vero risultato è la crescita dei nostri giovani. Un’esperienza che lascia un patrimonio umano e tecnico enorme”.

 

Si è conclusa nel fine settimana, sui campi di Catania e dei comuni del territorio etneo, la 41ª edizione dell’AeQuilibrium Cup – Trofeo delle Regioni, la più importante manifestazione nazionale della Federazione Italiana Pallavolo dedicata alla pallavolo giovanile.

 

Dal 22 al 27 giugno oltre mille atleti provenienti da tutta Italia hanno preso parte ad una settimana di sport, confronto e crescita, vivendo quello che da oltre quarant’anni rappresenta il momento più alto del percorso di qualificazione regionale.

 

Anche la Basilicata ha partecipato con le proprie rappresentative maschile e femminile, protagoniste di un’esperienza tecnica ed umana di grande valore, culminata con il 16° posto nazionale della selezione maschile e il 20° posto della rappresentativa femminile.

 

L’edizione 2026 ha visto iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro la Lombardia nel torneo maschile e il Veneto in quello femminile.

 

Il cammino della rappresentativa maschile

La selezione guidata da Francesco Maiorana, affiancato dal secondo allenatore Pietro Monteleone e dal dirigente accompagnatore Massimiliano Scaldaferri, ha aperto il proprio percorso nella fase a gironi affrontando Liguria e Alto Adige.

 

Nella prima giornata sono arrivate la sconfitta contro la Liguria (25-16, 25-18) e una combattutissima gara contro l’Alto Adige, decisa soltanto al tie-break (25-23, 22-25, 12-15).

 

Nella seconda fase la Basilicata ha continuato a dimostrare carattere cedendo ancora soltanto al tie-break contro Valle d’Aosta (15-25, 25-21, 15-13) e Friuli Venezia Giulia (17-25, 25-17, 15-12), raccogliendo indicazioni importanti sul piano della crescita tecnica.

 

La terza giornata ha regalato la bella vittoria contro la Calabria (25-15, 25-13), seguita dalla sconfitta contro la Toscana (25-20, 25-19), risultati che hanno qualificato i lucani alla fase finale valida per le posizioni dal 16° al 18° posto.

 

Nell’ultima giornata è arrivato il successo per 2-0 sulla Sardegna (25-21, 25-21), prima dell’intensa sfida contro l’Alto Adige, persa soltanto al tie-break (25-21, 25-27, 7-15), che ha consegnato alla Basilicata il 16° posto finale.

 

Un piazzamento che racconta solo in parte il valore del percorso compiuto: numerose gare sono state decise da pochi palloni e hanno evidenziato una rappresentativa competitiva, capace di confrontarsi con realtà di consolidata tradizione pallavolistica.

 

Il percorso della rappresentativa femminile

La rappresentativa allenata da Pamela Petrone, con Leonardo Virelli secondo allenatore e Assunta Tozzi dirigente accompagnatore, ha esordito affrontando Umbria e Calabria.

Dopo la sconfitta contro l’Umbria, maturata al termine di un primo set combattutissimo (27-25, 25-11), è arrivato il ko contro la Calabria (25-20, 25-20).

 

La seconda giornata ha visto la Basilicata opposta a Toscana ed Emilia Romagna. Contro le emiliane le ragazze lucane hanno sfiorato un risultato di prestigio, cedendo soltanto al tie-break dopo aver conquistato il primo set (25-18, 14-25, 14-16), dimostrando qualità tecniche e grande personalità.

 

Nel prosieguo del torneo sono arrivate la sconfitta al tie-break contro la Sardegna (25-20, 22-25, 15-5) e quella contro la Calabria, prima della fase conclusiva.

 

Nelle gare valide per il 19°-21° posto la Basilicata ha superato con merito il Molise (25-22, 25-19), chiudendo poi il proprio percorso contro la Valle d’Aosta (25-20, 25-17) e conquistando il 20° posto nazionale.

 

Anche oltre il risultato finale, la rappresentativa femminile ha confermato una crescita importante, dimostrando di poter competere alla pari con selezioni provenienti da regioni storicamente ai vertici del movimento nazionale.

Petrone: “Il ventesimo posto non racconta il nostro valore”

L’analisi della prima allenatrice Pamela Petrone fotografa bene il percorso della squadra:

«È stato un onore guidare la Selezione Regionale Basilicata. Ho vissuto questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di far crescere il nostro movimento. Le nostre ragazze hanno dimostrato di poter competere con realtà molto più strutturate. Il ventesimo posto finale non racconta davvero il valore espresso in campo. Contro l’Emilia Romagna siamo arrivati ad un passo da un risultato storico e proprio in quella partita abbiamo visto tutto il talento e il carattere di questo gruppo. L’inesperienza ha inciso in alcuni momenti, ma esperienze come il Trofeo delle Regioni sono fondamentali proprio per crescere. Il nostro compito resta quello di continuare ad investire sui giovani, valorizzare i talenti del territorio e creare le condizioni affinché possano svilupparsi restando in Basilicata.»

Lopardo: “L’identità costruita vale quanto il risultato”

Presente a Catania per seguire l’intera manifestazione, il presidente del Comitato Regionale FIPAV Basilicata Antonio Lopardo ha tracciato il bilancio dell’esperienza:

«Le nostre rappresentative hanno mostrato impegno, determinazione e un forte senso di appartenenza. Il Trofeo delle Regioni resta un’esperienza di vita prima ancora che sportiva: un’occasione per confrontarsi, crescere e comprendere cosa significhi rappresentare la propria regione. I risultati sono importanti, ma lo è ancora di più il percorso costruito in questi mesi. La Basilicata ha dimostrato di poter stare in campo con personalità e qualità. Adesso il nostro compito è continuare ad investire sui giovani, creando sempre maggiori opportunità affinché possano crescere nel nostro territorio senza essere costretti a cercare altrove ciò che serve per esprimere il proprio talento».

 

Il presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento al Comitato Regionale FIPAV Sicilia, al Comitato Territoriale FIPAV Catania e alla Federazione Italiana Pallavolo per l’organizzazione della manifestazione.

«Abbiamo trovato un’organizzazione impeccabile e un’accoglienza straordinaria. Ai dirigenti, ai volontari e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte va il nostro più sincero grazie per aver regalato ai nostri ragazzi una settimana che conserveranno a lungo nei loro ricordi», conclude Lopardo.

 

Il Trofeo delle Regioni 2026 si chiude così lasciando alla Basilicata molto più di una classifica: esperienza, consapevolezza e la conferma che investire sul settore giovanile rappresenta la strada maestra per la crescita e l’identità dell’intero movimento pallavolistico regionale.

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