CRONACA

Caldo record, il vademecum degli esperti: come difendersi da afa e colpi di calore

Con l’aumento delle temperature cresce anche il rischio di colpi di calore e disidratazione, soprattutto per le persone più fragili. Anziani, neonati e pazienti affetti da patologie croniche, come il diabete, sono le categorie maggiormente esposte agli effetti dell’afa. Per questo il Ministero della Salute ha rilanciato il decalogo con le principali regole da seguire per affrontare in sicurezza le giornate più calde.

Tra le raccomandazioni figurano l’evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, mantenere un’adeguata idratazione bevendo acqua con regolarità anche in assenza dello stimolo della sete, seguire un’alimentazione leggera ricca di frutta e verdura, limitare il consumo di alcolici e indossare abiti leggeri e traspiranti. È inoltre consigliabile praticare attività fisica solo nelle ore più fresche e prestare particolare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti e dei farmaci.

Fondamentale anche l’utilizzo corretto dell’aria condizionata. Gli esperti suggeriscono di mantenere una temperatura interna non inferiore di oltre cinque gradi rispetto a quella esterna, privilegiando, quando possibile, la funzione di deumidificazione per evitare sbalzi termici che possono provocare malesseri, contratture e congestioni.

Per gli anziani è necessario un monitoraggio costante, poiché spesso avvertono meno il senso della sete e percepiscono con minore intensità il caldo. È quindi importante incoraggiarli a bere frequentemente e verificare che restino in ambienti freschi e ben ventilati.

Massima attenzione anche ai neonati, che non sono in grado di manifestare il disagio provocato dalle alte temperature. L’allattamento, sia materno sia con latte artificiale, garantisce normalmente un adeguato apporto di liquidi, ma in caso di alimentazione irregolare è importante riconoscere tempestivamente eventuali segnali di disidratazione, come pannolino asciutto, secchezza delle mucose e fontanella infossata.

Le ondate di calore possono creare difficoltà anche ai pazienti diabetici, aumentando il rischio di alterazioni della glicemia e compromettendo il corretto funzionamento dei sensori per il monitoraggio continuo del glucosio. Inoltre, le alte temperature possono ridurre l’efficacia di alcuni medicinali, che devono essere conservati al fresco o all’interno di apposite borse termiche.

Il Ministero della Salute ricorda infine che, per informazioni e assistenza durante le ondate di calore, è attivo il numero di pubblica utilità 1500, realizzato in collaborazione con Inail.

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