CRONACA

Dieci anni di paternità pastorale. Auguri a S.E. Mons. Vincenzo Orofino

25 giugno 2016 – 25 giugno 2026. Dieci anni. Un tempo che, nel cammino di una Chiesa, non si misura soltanto con il calendario, ma con i volti incontrati, le mani strette, le lacrime condivise, le speranze seminate.

Sono trascorsi dieci anni da quando Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Orofino ha iniziato il suo ministero episcopale alla guida della Diocesi di Tursi-Lagonegro, la Chiesa che gli ha dato i natali nella fede e alla quale è ritornato come pastore.

Quel 25 giugno 2016 risuonò con particolare intensità una frase pronunciata durante la celebrazione d’inizio del ministero: «Sono partito da figlio, ritorno come padre.» Parole semplici, ma profonde, che in questi dieci anni hanno trovato conferma nella quotidianità di un vescovo che ha scelto di abitare la vita della sua gente, condividendone gioie, fatiche, attese e speranze.

Se si dovesse riassumere il suo stile pastorale con poche parole, probabilmente sarebbero queste: le persone al centro. Una Chiesa che incontra, che ascolta, che accompagna; una comunità che non rimane chiusa nelle proprie strutture, ma cammina sulle strade degli uomini e delle donne del nostro tempo. È questa la cifra di un ministero vissuto con discrezione, fermezza e passione evangelica.

Guardando a questo anniversario, lo sguardo si posa anche sulla storia della nostra Chiesa particolare, che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario della configurazione della Diocesi di Tursi-Lagonegro. Un momento significativo che culminerà l’8 settembre con la presenza del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, chiamato a condividere questa importante ricorrenza.

Ma Monsignor Orofino è un pastore che guarda sempre avanti. All’orizzonte ci sono le Missioni al Popolo, che coinvolgeranno tutte le parrocchie della diocesi; i nuovi percorsi di corresponsabilità ecclesiale e di formazione teologica e pastorale destinati ai fedeli laici; la prossima Lettera Pastorale e il rinnovato impegno degli organismi di partecipazione della Chiesa locale.

Sono segni concreti di una comunità che desidera continuare a crescere, lasciandosi guidare dal Vangelo e dallo Spirito Santo. Una Chiesa dal volto materno, capace di accogliere senza giudicare, di ascoltare senza fretta, di testimoniare con la vita che Cristo rimane la speranza capace di dare senso, libertà e gioia all’esistenza di ogni uomo.

In questo giorno di festa, il Popolo Santo di Dio della Diocesi di Tursi-Lagonegro — presbiteri, diaconi, consacrati e fedeli laici — esprime al proprio Vescovo sentimenti di profonda gratitudine e di sincero affetto per questi dieci anni di servizio generoso.

L’augurio è che il Signore continui a sostenerlo con la forza del suo Spirito, donandogli salute, serenità e rinnovato entusiasmo nel guidare questa Chiesa.

La comunità diocesana gli è vicina anche in questi giorni, mentre accompagnerà tanti giovani nei pellegrinaggi ad Assisi, sulle Dolomiti e a Venezia: un’immagine bella del suo essere padre e pastore, sempre accanto alle nuove generazioni, condividendone il cammino di fede e di vita.

Auguri, Eccellenza!

La Chiesa di Tursi-Lagonegro continua a pregare per Lei, affidando il Suo ministero alla protezione della Vergine Maria, perché possa essere ancora a lungo segno della presenza del Buon Pastore in mezzo al suo popolo.

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