POLITICA

Gol, oltre 30 mila beneficiari presi in carico

L'assessore Cupparo alle consigliere M5S: "I dati dimostrano che il Programma procede con risultati significativi e nel rispetto degli obiettivi assegnati dal Ministero del Lavoro e dalla Ue. Nessun ritardo, ma procedure rigorose per garantire il corretto utilizzo dei fondi pubblici”.

Sono 30.200 i beneficiari presi in carico dai Centri per l’impiego lucani nell’ambito del Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), la misura finanziata dal Pnrr che punta a favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo attraverso percorsi personalizzati di orientamento e formazione.

È quanto emerge dalla risposta scritta dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro, Francesco Cupparo, all’interrogazione presentata dalle consigliere regionali del M5S Alessia Araneo e Viviana Verri sullo stato di attuazione del programma in Basilicata e sui presunti ritardi nell’erogazione delle indennità di frequenza ai corsisti.

«I dati dimostrano che il Programma GOL procede con risultati significativi e nel rispetto degli obiettivi assegnati dal Ministero del Lavoro e dalla Commissione Europea», sottolinea Cupparo.

Nel dettaglio, le attività formative avviate sono state 1.584, mentre gli allievi avviati alla formazione hanno raggiunto quota 11.808.

Di questi, 8.952 hanno già completato il percorso formativo. Le attività formative concluse e rendicontate con richiesta di pagamento intermedio da parte degli organismi di formazione sono 1.287, delle quali 778 già evase dagli uffici regionali. Per quanto riguarda invece le richieste di saldo successive al pagamento intermedio, ne risultano presentate 529 e già liquidate 280.

«Dai nostri dati – evidenzia l’assessore – si evince che ad oggi sono ancora in corso circa 297 attività formative e che gli uffici stanno istruendo ulteriori avvii al fine di raggiungere i target fissati al 30 giugno prossimo».

Cupparo respinge inoltre le accuse di ritardi generalizzati nell’erogazione delle indennità ai corsisti, spiegando che il programma presenta una notevole complessità organizzativa e amministrativa.

«Il Programma GOL – ricorda – non si limita all’erogazione di corsi di formazione, ma rappresenta una riforma strutturale delle politiche attive del lavoro che coinvolge centri per l’impiego, organismi di formazione, imprese e sistema informativo nazionale, con precisi target da raggiungere e monitorare».

L’assessore chiarisce che il pagamento delle indennità è subordinato a rigorose verifiche amministrative e documentali.

Gli organismi di formazione, una volta concluse le attività, devono trasmettere la documentazione attraverso il sistema informativo SIGOL.

Gli uffici regionali procedono quindi alla verifica delle presenze degli allievi, delle attività svolte, della regolarità della documentazione e del raggiungimento della soglia minima dell’80% di frequenza necessaria per maturare il diritto all’indennità.

«Spesso – spiega Cupparo – i tempi si allungano perché la documentazione trasmessa dagli organismi di formazione necessita di integrazioni o regolarizzazioni. Si tratta di verifiche indispensabili quando si gestiscono risorse pubbliche e che servono a garantire la correttezza delle procedure e la tutela dei beneficiari».

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità dei corsi. Per evitare disagi ai partecipanti e limitare gli spostamenti, la Regione ha autorizzato 554 sedi temporanee accreditate distribuite sul territorio e numerosi percorsi in formazione a distanza sincrona.

Nelle conclusioni della risposta all’interrogazione, l’assessore ribadisce che «appare improprio parlare di ritardi o di pagamenti arretrati», poiché il trasferimento delle risorse può avvenire soltanto dopo l’accertamento del diritto all’indennità e la verifica della regolarità delle procedure.

«La ratio del Programma GOL – conclude – è favorire l’occupabilità attraverso il raggiungimento degli obiettivi formativi; l’indennità di frequenza rappresenta uno strumento di sostegno che matura solo a seguito della partecipazione effettiva e certificata ai percorsi previsti»

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