Tortorelli (Uil): Da Ferrandina un forte messaggio di civiltà
Ora la Regione approvi la legge sulla sicurezza sul lavoro

«A Ferrandina abbiamo partecipato ad una iniziativa straordinaria per partecipazione, sensibilità e coinvolgimento della comunità su un tema che riguarda il valore più importante: la vita delle persone. “Sicurezza è Vita Ferrandina 2026” ha dimostrato che la sicurezza sul lavoro non è una questione che riguarda soltanto lavoratori e imprese, ma l’intera società».
Lo dichiara il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, che insieme ai componenti della Segreteria regionale Diego Sileo e Rosalia Disabato ha preso parte alla manifestazione promossa dal Comune di Ferrandina.
«Desidero ringraziare il sindaco Carmine Lisanti, l’Amministrazione comunale e tutta la comunità ferrandinese per aver promosso un momento così intenso di riflessione e confronto. Ferrandina ha saputo trasformare la memoria in impegno civile, dando voce a un tema che troppo spesso torna all’attenzione pubblica soltanto dopo una tragedia».
Particolarmente toccanti, secondo Tortorelli, le testimonianze di Tiziana Pirretti e Nicola Cirelli.
«A Tiziana Pirretti va il nostro ringraziamento più sincero. Con forza, dignità e coraggio continua a trasformare un dolore immenso in una testimonianza che parla alle coscienze e richiama tutti alle proprie responsabilità. La memoria di Antonio Pirretti e di tutte le vittime del lavoro non può limitarsi al ricordo. Deve diventare prevenzione, formazione, cultura della sicurezza e capacità delle istituzioni di intervenire prima che accadano nuove tragedie».
Per la UIL Basilicata è arrivato il momento di tradurre la sensibilità emersa in iniziative concrete.
«Nell’ottobre del 2025 abbiamo presentato una proposta di Legge Regionale sulla Sicurezza sul Lavoro, chiedendo l’apertura di un confronto con istituzioni, imprese e parti sociali.
Oggi riteniamo che esistano tutte le condizioni per arrivare alla sua approvazione».
La proposta della UIL punta a rafforzare i controlli e la vigilanza nei luoghi di lavoro, a garantire trasporti sicuri per i lavoratori stagionali, a istituire un Osservatorio regionale permanente su infortuni, caporalato e lavoro irregolare e a costruire una rete stabile di prevenzione e formazione.
«Non si tratta di una battaglia sindacale o di una proposta di parte. È una questione di civiltà. La sicurezza non rappresenta un costo per le imprese ma un investimento per lo sviluppo, la qualità del lavoro e la competitività del sistema produttivo. Una regione moderna si misura anche dalla capacità di proteggere chi ogni giorno contribuisce alla sua crescita».
Tortorelli rinnova quindi l’appello alle forze politiche e al Consiglio regionale affinché si apra una fase di confronto capace di superare appartenenze e divisioni.
«La sicurezza sul lavoro non ha colore politico. Chiediamo a tutti di mettere da parte le bandiere e costruire insieme una riforma condivisa che metta al centro la persona, la dignità del lavoro e la tutela della vita. La Basilicata può diventare un laboratorio nazionale di buone pratiche e di prevenzione, ma servono scelte coraggiose e una nuova alleanza tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali».
Il segretario della UIL Basilicata conclude con un richiamo alle tragedie che hanno colpito il territorio negli ultimi anni.
«Le vittime del lavoro ci chiedono di non fermarci alla commozione. Dobbiamo trasformare il dolore in responsabilità, la memoria in azione, l’indignazione in prevenzione. Perché nessuno deve più uscire di casa per andare a lavorare e non fare ritorno».