Acerenza e Alto Bradano rafforzano il ponte tra Basilicata e Romania
Conclusa la visita istituzionale della delegazione dei sindaci A.C.o.R. Prahova

Si è conclusa con risultati significativi e nuove prospettive di collaborazione istituzionale ed economica la visita in Basilicata della delegazione dell’Unione dei Comuni A.C.o.R. Prahova (Romania), guidata dalla presidente Vasilica Diaconu e composta da sindaci e amministratori locali della contea romena di Prahova.
La missione, organizzata nell’ambito dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, ha rappresentato un importante momento di confronto tra amministrazioni locali, istituzioni, associazioni culturali e operatori economici, consolidando il percorso di cooperazione già avviato tra l’Unione dei Comuni dell’Alto Bradano e i territori romeni.
L’Anno Culturale Romania–Italia 2026 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Romania Nicușor Dan, configurandosi come il primo grande programma culturale congiunto tra i due Paesi.
Tra i momenti più significativi della visita, l’incontro istituzionale ad Acerenza, la visita alla Cattedrale e alla Cripta, gli appuntamenti presso Palazzo Glinni e la giornata dedicata al vino italiano e romeno, culminata nell’inaugurazione della mostra “Il Vino dei Principi Basarabi”, inserita nel programma “Dimensione Europea di Vlad Țepeș”.
Particolarmente apprezzato il vernissage del dipinto dedicato a Maria Balsa, figlia di Vlad Țepeș secondo la tradizione storica che lega la sua figura ad Acerenza, opera realizzata dall’artista romeno George Dumitru e donata dalla Società Mihai Viteazul di Ploiești nell’ambito delle iniziative di amicizia culturale tra i due Paesi.
“Questa missione istituzionale ha confermato la validità del percorso intrapreso negli ultimi anni – dichiara Giovanni Baldantoni, presidente di Palazzo Italia Bucarest –.
I rapporti tra Basilicata e Romania, avviati da un decennio e consolidati negli anni, non si limitano più agli aspetti culturali, ma si stanno trasformando in una concreta opportunità di sviluppo territoriale, economico e turistico.
I protocolli sottoscritti tra l’Unione dei Comuni dell’Alto Bradano e A.C.o.R. Prahova costituiscono una base solida per favorire scambi tra amministrazioni, imprese, operatori turistici e associazioni culturali. L’obiettivo è costruire una rete permanente di cooperazione europea capace di generare nuove occasioni di crescita per entrambe le comunità”.
Baldantoni sottolinea inoltre il valore strategico del legame tra Acerenza, Città Italiana del Vino 2026-2027, e i territori vitivinicoli romeni del 45° Parallelo: “Il vino, la cultura e il turismo rappresentano strumenti straordinari di diplomazia territoriale. Attraverso questi elementi possiamo rafforzare la presenza internazionale delle nostre produzioni e valorizzare le identità locali all’interno di una visione europea condivisa”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Rossella Baldassarre, responsabile della Casa Museo Palazzo Glinni. “Ad Acerenza è stato scritto un pezzo importante della storia delle relazioni tra i nostri territori. Abbiamo accolto la delegazione dei sindaci dell’Unione dei Comuni Prahova in un clima di autentica amicizia e collaborazione.
Questo incontro non è stato soltanto celebrativo, ma rappresenta una concreta opportunità per guardare al futuro attraverso cultura, turismo, formazione e valorizzazione delle nostre radici comuni.
L’amicizia tra i popoli nasce dalla conoscenza reciproca, dalla cultura e dalla volontà di costruire insieme il futuro. Acerenza si conferma capitale di storia, cultura e cooperazione, aprendosi sempre più all’Europa”.
Un particolare rilievo ha assunto il richiamo alla figura di Maria Balsa e ai legami storici tra la Basilicata e l’area balcanico-danubiana, elementi che rappresentano oggi un ulteriore fattore di attrazione culturale e turistica.
La visita al vecchio castello , oggi Museo Diocesano, è stata l’opportunità per mostrare alla delegazione Rumena , le donazioni di Maria Balsa , moglie del conte Ferillo e figlia di Vlad Tepes , oltre ai lavori di ristrutturazione della Cattedrale.
Nel Museo sono presenti più oggetti speciali , quali il Crocifisso di sfere di cristallo, lo scrigno in legno intarsiato usato per contenere le schede dei votanti durante elezioni interne della Chiesa.
La delegazione romena ha inoltre visitato il Castello Federiciano di Lagopesole, il Museo dei Lucani nel Mondo e altri luoghi simbolo dell’identità lucana, approfondendo le opportunità di collaborazione nei settori dell’enogastronomia, del turismo delle radici, della promozione territoriale e degli scambi economici.
Per Mircea Cosma, promotore del progetto “Dimensione Europea di Vlad Țepeș”, la visita ha aggiunto una nuova dimensione al percorso intrapreso: “Dopo quella storica e culturale, oggi si rafforza anche la dimensione turistica ed economica della collaborazione tra Romania e Basilicata.
Si tratta di un progetto di pace, amicizia e cooperazione tra i popoli europei che trova ad Acerenza uno dei suoi punti di riferimento più significativi”.
La visita della delegazione A.C.o.R. Prahova si conclude dunque con un bilancio ampiamente positivo e con l’impegno reciproco a sviluppare nuovi progetti condivisi, rafforzando il ruolo della Basilicata e dell’Alto Bradano come ponte di dialogo, amicizia e cooperazione tra Italia e Romania.