POLITICA

Chiorazzo-Vizziello(BCC): “Dal Rapporto Bankitalia emerge una Basilicata che resiste, ma che continua a crescere troppo poco. Servono sviluppo, lavoro e una strategia per il futuro”.

“Il Rapporto sull’economia della Basilicata presentato dalla Banca d’Italia restituisce un quadro che merita una lettura attenta e non autocelebrativa. Accanto ad alcuni segnali positivi, emergono infatti fragilità strutturali che continuano a limitare le prospettive di crescita della nostra regione”.

 Lo dichiarano il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, che ieri ha partecipato alla presentazione, ed il Capogruppo di BCC, Gianni Vizziello.

“Va riconosciuto il buon andamento di alcuni comparti, come il turismo e l’agricoltura, che ha registrato una crescita della produzione e delle esportazioni, ma che non creano reddito di qualità. Così come il contributo che gli investimenti pubblici e il PNRR hanno garantito negli ultimi anni al sostegno dell’economia regionale. Tuttavia, la Basilicata continua a crescere troppo poco rispetto alle proprie esigenze e potenzialità. Perde popolazione, giovani e capitale umano, mentre il sistema produttivo resta fortemente dipendente da pochi grandi comparti ed il tessuto delle piccole e medie imprese continua a scontare difficoltà negli investimenti e nell’accesso ai mercati”.

Secondo Chiorazzo, il rapporto conferma criticità ormai consolidate.

“Da anni assistiamo a un’economia che sostanzialmente ristagna. Lo stesso rapporto evidenzia come il rallentamento dell’industria, le incertezze che interessano il comparto automobilistico e la debolezza della domanda interna continuino a rappresentare fattori di vulnerabilità per l’economia regionale. Se si guarda oltre alcuni dati congiunturali, emerge una Basilicata che fatica a costruire nuove occasioni di sviluppo e che continua a dipendere in misura eccessiva da fattori esterni. Inoltre, il PNRR è ormai nella fase conclusiva e diventa fondamentale preparare il dopo, rafforzando la capacità di programmazione e di investimento della Regione e degli enti locali attraverso i fondi europei, nazionali e regionali”.

Per il Vice Presidente del Consiglio regionale resta inoltre aperta la questione dell’utilizzo delle risorse energetiche.

“Continuiamo a produrre petrolio e gas e a disporre di entrate significative derivanti dalle attività estrattive, ma queste risorse non stanno ancora generando quel salto di qualità necessario per rafforzare la competitività del territorio, sostenere gli investimenti produttivi, ridurre strutturalmente i costi dell’energia per famiglie e imprese e costruire un modello di sviluppo più autonomo e sostenibile, capace di creare lavoro stabile e opportunità soprattutto per i giovani”. Così come pur essendo la regione italiana con la maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili, non determiniamo ricadute dirette per cittadini e imprese anche a causa di mancanza di visione politica e di decisioni strategiche.

“Il Rapporto della Banca d’Italia non descrive una Basilicata che corre, ma un’economia regionale che ristagna e che continua a crescere troppo lentamente. Per questo servono meno slogan e più visione strategica per affrontare le grandi sfide della Basilicata: lavoro, sanità, infrastrutture, innovazione, energia e contrasto allo spopolamento”

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