CULTURA E EVENTI

21 Giugno – Festa della Musica nel centro storico di Matera con il Gezziamoci

Tre appuntamenti a Palazzo Bernardini: un incontro con Damir Ivic su “Jazz & elettronica”, un'esplorazione urbana e il concerto con il cantastorie del Gambia

Non solo suoni. E non solo jazz. Ma anche cultura musicale, paesaggio, architettura. La 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club, si farà in tre per celebrare la Festa europea della Musica. Tre sono gli appuntamenti in programma a Matera domenica 21 giugno.

La giornata avrà come fulcro Palazzo Bernardini, storica dimora seicentesca, in via Arco del Sedile 9, che la signora Anna Rosa Bernardini, sensibile ad ogni espressione della cultura, è pronta come sempre ad aprire al pubblico.

Alle 16.30 l’antica residenza nobiliare accoglierà un incontro con Damir Ivic sul tema “Jazz & elettronica: un matrimonio sensato?”. Sul tavolo ci sono molteplici interrogativi. Quanto hanno in comune jazz e musica elettronica?

Quanto sono da sfatare i luoghi comuni che accompagnano queste due forme d’espressione artistica? Quali sono i nuovi confini da valicare e i muri da abbattere e quali invece da rispettare?

Espressioni artistiche ricche richiedono, anche quando è scomodo, risposte complesse. Ed è quanto sarà chiamato a fare Ivic dall’alto dell’esperienza maturata in campo musicale.

Lui scrive di musica a 360 gradi (con predilezione per l’elettronica e un amore antico per il jazz). Storica firma del Mucchio.

Punto di riferimento negli anni per Red Bull Music Academy in Italia. Autore di libri editi per Arcana. Collaboratore di vari festival. Consulente per brand.

Occasionalmente copywriter. Oggi, tra le varie cose, stretto collaboratore di Rolling Stone e Outpump oltre a guidare il web magazine Soundwall. Il suo profilo si completa con una nota calcistica: inspiegabilmente tifoso dell’Hellas Verona.

La musica non è l’unica chiave di volta della giornata. Da Palazzo Bernardini, alle 18, muoverà i passi una esplorazione urbana nella città del Piano. A guidarla sarà la prof.ssa Chiara Rizzi, docente dell’Università di Basilicata-NatureCity LAB.

Il NatureCity LAB è un laboratorio di ricerca accademico dedicato allo studio delle transizioni climatiche ed ecologiche. L’esplorazione ha per tema la “Partitura urbana per il Piano.

La città come spartito, la comunità come interprete”. «Si tratta di una esplorazione collettiva dello spazio urbano che assume la città come uno spartito da leggere, attraversare e interpretare.

Attraverso il camminare, l’ascolto e l’osservazione situata, i partecipanti ─ spiega Rizzi ─ saranno invitati a cogliere ritmi, pause, relazioni e atmosfere del Piano di Matera, trasformando il percorso in una pratica condivisa di percezione e interpretazione urbana. Un’esperienza tra paesaggio, corpo e comunità, in dialogo con l’immaginario del jazz e dell’improvvisazione».

Si farà ritorno nel giardino di Palazzo Bernardini, alle 19.30, per assistere al concerto di Jali Babou Saho Trio.  Jali Babou Saho, cantastorie del Gambia, appartenente alla casta dei griot, con l’affascinante suono della kora, l’arpa africana, e con il canto racconta la sua personale visione del mondo e della vita attraverso canzoni di sua composizione nello stile tradizionale mandingo dell’Africa Occidentale.

Fanno parte del trio anche Nicola Scagliozzi, contrabbasso, e Cesare Pastanella, percussioni, batteria, musicisti italiani innovativi e vicini alla cultura africana, che dialogano costantemente con le note sinuose dell’arpa africana.

L’incontro fra i tre artisti da vita ad un concerto dinamico ed energico, come momenti intimi e di profonda intensità, caratterizzato da un’interpretazione multi-stilistica dei brani del musicista gambiano. L’antica cultura dell’Africa Occidentale e le sue tradizioni musicali si uniscono alle sonorità ed ai ritmi contemporanei europei e afroamericani.

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