POLITICA

NGT, via libera dell’Europa: per la Basilicata un’opportunità decisiva contro la crisi climatica

La definitiva approvazione da parte del Parlamento europeo del regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) segna una svolta per il futuro dell’agricoltura europea e apre nuove prospettive anche per la Basilicata. Lo sottolinea Cia-Agricoltori Basilicata, che accoglie con favore il provvedimento sostenuto fin dall’inizio da Cia-Agricoltori Italiani.

Il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, ha evidenziato come le nuove tecniche genomiche rappresentino uno strumento essenziale per consentire alle imprese agricole di affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalle fitopatie, sviluppando varietà più resistenti, meno idroesigenti e maggiormente adattabili alle nuove condizioni ambientali.

Per il presidente di Cia-Agricoltori Basilicata, Leonardo Moscaritolo, il nuovo quadro normativo europeo assume un significato ancora più rilevante per una regione che vive già sulla propria pelle gli effetti della crisi climatica.

«Per l’agricoltura lucana – afferma Moscaritolo – le NGT rappresentano un’opportunità concreta per accelerare i processi di adattamento ai cambiamenti climatici e rafforzare la competitività delle nostre aziende. Non parliamo di una prospettiva futura, ma di una necessità immediata. Siccità, ondate di calore, gelate tardive e precipitazioni sempre più irregolari stanno modificando profondamente il modo di fare agricoltura in Basilicata».

I dati confermano una situazione di crescente vulnerabilità. Oltre il 70% delle aziende agricole con meno di 10 ettari dichiara di aver subito ripercussioni sulle rese produttive a causa degli eventi climatici estremi. La percentuale sale all’83% per le aziende di dimensioni medie e raggiunge l’86% per quelle oltre i 50 ettari. Una fotografia che evidenzia come nessuna realtà produttiva sia oggi al riparo dagli effetti della crisi climatica.

Tra le criticità più gravi emerge l’emergenza idrica. Quasi il 30% delle aziende più piccole segnala problemi legati alla scarsità d’acqua; la quota supera il 42% nelle aziende medie e raggiunge il 44% in quelle di maggiori dimensioni. Un fenomeno che non può più essere considerato episodico ma che si configura come un fattore strutturale per l’intero sistema agricolo regionale.

«In questo contesto – prosegue Moscaritolo – la possibilità di disporre di varietà vegetali più resistenti alla siccità, alle alte temperature e alle principali patologie rappresenta un aiuto fondamentale per garantire la continuità produttiva e salvaguardare il reddito degli agricoltori. Le nuove tecniche genomiche possono contribuire a ridurre il consumo di acqua e di fitofarmaci, migliorando al tempo stesso sostenibilità e produttività».

Le aziende agricole lucane stanno già cercando di adattarsi. Oltre la metà ha orientato le proprie scelte colturali verso varietà più resistenti alla siccità, mentre cresce l’utilizzo di sistemi di monitoraggio dell’irrigazione e di accumulo delle risorse idriche. Tuttavia, la capacità di investimento resta fortemente differenziata e molte aziende, soprattutto quelle più piccole, faticano ad adottare tecnologie e innovazioni necessarie per affrontare il nuovo scenario climatico.

Secondo Cia Basilicata, il via libera alle NGT dovrà ora essere accompagnato da politiche di sostegno alla ricerca, al trasferimento tecnologico e all’innovazione nelle imprese agricole, affinché i benefici della nuova normativa possano tradursi rapidamente in risultati concreti sui territori.

«Il cambiamento climatico non è più un’emergenza temporanea ma una condizione strutturale – conclude Moscaritolo –. Negli ultimi decenni il settore agricolo italiano ha subito danni enormi a causa di eventi estremi come siccità, gelate e grandinate. Per questo servono strumenti innovativi, investimenti e una strategia europea capace di coniugare adattamento e mitigazione. Le NGT rappresentano un tassello importante di questa strategia, ma devono essere accompagnate da una gestione del rischio più efficace, da fondi europei adeguati e da misure che consentano agli agricoltori di continuare a produrre cibo di qualità in un contesto climatico sempre più difficile».

Per Cia-Agricoltori Basilicata, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’innovazione scientifica in un alleato concreto delle imprese agricole, rafforzando la resilienza del settore primario e garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale alle comunità rurali lucane.

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