CRONACA

Maturità 2026, al via gli esami per oltre 527 mila studenti: da Pavese a Calabresi, ecco tutte le tracce della prima prova

È il giorno della Maturità 2026 per 527.747 studenti italiani. Dalle 8.30 i maturandi sono impegnati nella prima prova scritta, il tradizionale tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio.

Le tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sono sette e si dividono in tre tipologie: due analisi del testo, tre proposte di testo argomentativo e due temi di attualità.

Per affrontare la prova è indispensabile avere con sé un documento d’identità, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo vengono forniti direttamente dagli istituti scolastici. Vietato l’utilizzo di smartphone, smartwatch, tablet e auricolari: chi trasgredisce rischia l’esclusione dall’esame.

Tra le tracce di analisi del testo spicca una poesia di Cesare Pavese, “Passerò per Piazza di Spagna”, dedicata all’amore non corrisposto per l’attrice americana Constance Dowling.

Agli studenti viene chiesto di analizzare e interpretare il componimento, rispondendo a una serie di quesiti sul testo. Una scelta che punta a valorizzare temi come l’educazione sentimentale, il rispetto dell’altro e l’elaborazione del dolore attraverso la letteratura.

L’altra proposta di analisi riguarda invece Vitaliano Brancati e un brano tratto dalla sua opera “I piaceri”. Gli studenti sono chiamati a comprendere e commentare il testo, sintetizzandone i contenuti e riflettendo sulle considerazioni dello scrittore siciliano, che nel suo diario raccolse ricordi, meditazioni e riflessioni personali.

Tra i testi argomentativi trova spazio la storia repubblicana italiana con una traccia dedicata all’Assemblea Costituente e a un brano tratto dal discorso di insediamento dell’allora presidente Giuseppe Saragat. Un’altra proposta prende spunto dal saggio del sociologo Frank Furedi “I confini contano”, che invita a riflettere sul significato delle frontiere e dell’identità nel mondo contemporaneo.

Per quanto riguarda i temi di attualità, una delle tracce ruota attorno al concetto di “incanto” e alla capacità dell’uomo di meravigliarsi di fronte alla natura. Lo spunto è offerto dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista Wenke Husmann, pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026.

L’altro tema di attualità affronta invece il valore della fatica, partendo da un brano del giornalista Mario Calabresi tratto dal libro “Alzarsi all’alba”. Ai candidati viene chiesto di riflettere, anche attraverso esperienze personali e conoscenze maturate nel proprio percorso, sul significato dell’impegno e del sacrificio nella società contemporanea.

Le tracce sono state accolte positivamente dal mondo della scuola. Secondo il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, le proposte di quest’anno offrono un quadro “ricco e maturo”, capace di mettere in dialogo la dimensione interiore rappresentata da Pavese e Brancati con quella civile e istituzionale evocata dal discorso di Saragat.

“Le tracce invitano i ragazzi a interrogarsi non solo su chi sono, ma anche sul modo in cui si costruisce una comunità”, ha sottolineato Giannelli, evidenziando come i temi della comunicazione, dei confini, dell’identità, della fatica e dell’incanto offrano occasioni di riflessione autentica in un’epoca caratterizzata da velocità e frammentazione.

Per il presidente dell’Anp, la Maturità si conferma così molto più di un semplice esame: “È un momento di passaggio che segna la conclusione di una stagione fondamentale della vita e l’apertura verso nuove esperienze di studio, lavoro e crescita personale”. Un invito, infine, ai giovani ad affrontare la prova con fiducia nelle proprie capacità e nel percorso costruito durante gli anni scolastici.

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