Iran-Usa, Trump firma l’accordo: cerimonia ufficiale venerdì in Svizzera con la mediazione del Pakistan
Donald Trump ha annunciato di aver firmato l’accordo tra Stati Uniti e Iran, definendolo un passo decisivo verso la stabilizzazione della regione mediorientale. “L’accordo è firmato, l’ho firmato a Versailles”, ha dichiarato il presidente americano, secondo quanto riferito dall’agenzia Bloomberg.
Nelle stesse ore, gli Stati Uniti hanno inviato alle autorità iraniane una fotografia della copia firmata dell’intesa.
Lo riporta la Cnn citando un funzionario dell’amministrazione americana, secondo il quale Trump ha apposto la propria firma sulla versione cartacea del documento nelle ultime ore.
Sulla procedura di firma si era creata una certa confusione. Nei giorni scorsi era stato riferito che Trump e il vicepresidente JD Vance avevano sottoscritto digitalmente l’accordo insieme al presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.
Successivamente, fonti dell’amministrazione hanno chiarito che Trump aveva assistito alla firma digitale effettuata da Vance, senza firmare personalmente il testo. “Domenica l’intesa è stata firmata digitalmente da Vance e Ghalibaf alla presenza di Trump. Ora il documento è stato sottoscritto da Trump e dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian”, ha spiegato un funzionario statunitense.
Il Pakistan, con il sostegno del Qatar in qualità di co-mediatore, ospiterà venerdì in Svizzera la cerimonia ufficiale di firma dell’accordo tra Washington e Teheran. L’annuncio è stato dato dal primo ministro pachistano Shehbaz Sharif, secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu.
In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, Sharif ha confermato che l’intesa tra Stati Uniti e Iran per porre fine alle tensioni in Medio Oriente è stata firmata elettronicamente dai leader dei due Paesi.
Il premier pachistano ha aggiunto che l’accordo “entrerà in vigore con effetto immediato” e che, come primo passo, “la Repubblica Islamica dell’Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti d’America revocheranno subito il blocco navale”.
Nel frattempo, la Russia ha accolto favorevolmente l’accordo raggiunto tra Washington e Teheran. In una nota, il ministero degli Esteri di Mosca ha invitato tutte le parti coinvolte a rispettare rigorosamente gli impegni assunti per evitare una nuova escalation nella regione, compreso il Libano.
Secondo la diplomazia russa, la riaffermazione da parte dell’Iran del proprio impegno nei confronti del Trattato di non proliferazione nucleare rappresenta “la migliore risposta” alle accuse rivolte a Teheran e conferma il diritto del Paese a sviluppare e utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici.
Da Mosca è arrivata anche una critica agli alleati europei degli Stati Uniti. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha sostenuto che durante il vertice del G7 di Evian il presidente Trump sarebbe stato “inondato di idee inutili, se non dannose”. Secondo Ushakov, i leader europei continuano a sostenere la prosecuzione della guerra in Ucraina basandosi su una valutazione errata dell’andamento del conflitto.