Presentata la 39esima edizione di Gezziamoci
Ventitré date, dal 19 giugno al 29 dicembre 2026, ma altre potrebbero aggiungersi in corso d'opera, 18 concerti più uno all'alba ed un altro all'ombra di una grande quercia, oltre al Contest per giovani talenti che quest'anno sarà ospitato ad Aliano e molto altro.

Ventitré date, dal 19 giugno al 29 dicembre 2026, ma altre potrebbero aggiungersi in corso d’opera, 18 concerti più uno all’alba ed un altro all’ombra di una grande quercia, oltre al Contest per giovani talenti che quest’anno sarà ospitato ad Aliano, 4 trekking sonori, 35 Laboratori, 8 appuntamenti già svolti e altri 5 fissati fra incontri, esplorazioni urbane, lezioni di jazz, dj set, saggi, esposizioni, presentazioni di libri, 5 i comuni lucani coinvolti oltre a Potenza e Matera. Sono i numeri della 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club, che sarà presentato in una conferenza stampa mercoledì 17 giugno, alle 10.30, nella sala Mandela del Comune.
«La rassegna – anticipa il presidente dell’Onyx, Luigi Esposito – si svilupperà nel solco delle precedenti riaffermando l’obiettivo del benessere culturale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzando il suo legame con il territorio, con una più ampia apertura ai comuni. Quest’anno si sconfina anche in Puglia perché alla Rete dei comuni ha aderito Martina Franca».
Il festival come terapia sociale non è un concetto nuovo per l’Onyx. Da anni l’associazione di promozione sociale è impegnata in attività rivolte al benessere individuale e delle comunità attraverso pratiche fondate sulle arti visive e performative e sul patrimonio culturale.
L’intento è quello di favorire le relazioni sociali, i benefici dello stare insieme, lo sviluppo del senso di identità e di appartenenza, l’integrazione e l’inclusione, il contrasto delle disuguaglianze, l’invecchiamento attivo.
La ricetta è semplice: si fa leva sulla cultura per arginare il disagio sociale, l’emarginazione, l’isolamento.
È un lavoro che coinvolge a pieno il territorio cercando contemporaneamente di valorizzarne le specificità e le eccellenze, dal paesaggio alle tradizioni, dai luoghi da conoscere ai prodotti locali, alle risorse umane, alle attività artigianali, alla gastronomia.
Nelle giornate materane di agosto il festival giungerà a somministrare il Gezziamoci Plus, un medicinale che non si vende in farmacia e non ha controindicazioni, ma da prendere a grandi dosi perché è un trattamento multidisciplinare a base di musica jazz, laboratori creativi, attività manuali, artigianato artistico, movimento corporeo e relazioni sociali. Serve a migliorare la salute e il benessere psicofisico.
La voce del festival, che dallo scorso anno ha condiviso l’appello lanciato dal mondo del jazz italiano a favore della verità, della giustizia e della fine immediata della violenza in Palestina, si leverà ancora una volta attraverso iniziative simboliche per denunciare il dramma che si sta consumando a Gaza, dove si continua a morire per l’uso delle armi, per la fame e per le malattie.
Da un anno all’altro però il cartellone non è mai in fotocopia. Si innova, apre nuove strade, cerca nuove sfide. La 39ª edizione non fa eccezione ed è stata pensata con una maggiore attenzione ai comuni, dove il passaggio del Gezziamoci non si esaurirà in una sola serata, ma intensificherà la sua presenza.
Per due giornate di seguito sarà a Sasso di Castalda, l’8 e il 9 agosto, e a Chiaromonte, il 10 e l’11 agosto, per tre a Palazzo San Gervasio, il 19 giugno e il 19 e il 20 agosto. Una tappa è in programma anche a Genzano di Lucania, il 5 settembre, ed un’altra a Potenza, il 9 luglio. Da Miglionico il Contest per giovani talenti si sposta ad Aliano.
Il suo esordio fu a Matera e da allora si è affermato come una rispettabile vetrina per musicisti e gruppi emergenti. Il concorso nazionale è riservato infatti a progetti di musica jazz e musicisti, dal solo al quintetto, che al momento dell’invio della candidatura non abbiano contratti di produzione discografica all’attivo e i cui componenti non abbiano compiuto 35 anni.
Quest’anno i sei finalisti della quinta edizione saranno selezionati fra 24 candidature. Ad Aliano saliranno sul palco di piazza Garibaldi il 29 luglio. Il premio è dedicato alla memoria di Alessandro Cilla, che i soci dell’Onyx ricordano attraverso attività a supporto dell’educazione musicale promosse dai genitori e dai fratelli.
Un altro spazio rivolto al futuro del jazz è previsto dal Gezziamoci con il concerto della GOL, la Giovane Orchestra Lucana, creata dall’Onyx, in programma a Matera il 31 ottobre. Sono in tutto 14 le serate del festival organizzate nella città dei Sassi, concentrate tra agosto e dicembre.
Da segnalare i concerti di Jali Babou Saho Trio il 21 giugno, del Progetto Magi, vincitore del Contest 2025, il 26 agosto, di Francesco Malaman Trio, il 28 agosto, di Dunbones Trombone Consort il 20 settembre, di Knobil Trio il 14 novembre e “Andalus-Sefarad… Dialoghi” con Gabriele Coen e Ziad Trabelsi il 6 dicembre per celebrare Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026.
La ciliegia sulla torta è il concerto del Banco del Mutuo Soccorso, in programma a Matera il 19 dicembre nell’Auditorium Gervasio, con un omaggio a Francesco Di Giacomo, vocalist del gruppo, scomparso 12 anni fa per un incidente stradale.
La band farà il suo ritorno nella città dei Sassi a distanza di quasi 50 anni dal concerto tenuto nel cinema Kennedy e di 11 anni dalla rappresentazione dell’opera “Pierino, il lupo e altre cantastorie” con la direzione e gli arrangiamenti di Roberto Spadoni e la voce recitante di Di Giacomo, il collettivo Belcanto e gli Ottoni di Basilicata.
Altro piatto forte del cartellone saranno laboratori legati a saggi musicali e lezioni tematiche sui grandi del jazz o alla tradizione lucana della cartapesta, della lavorazione del tufo, della pasta fatta in casa, ma anche a degustazioni di vini della Doc Matera, riciclo di scarti per la creazione di strumenti musicali, biomateriali, quilling, grafica e tanto altro ancora.
Il festival continuerà infine a intonare messaggi di solidarietà, di inclusione sociale e di sostenibilità ambientale attraverso le iniziative del “biglietto sospeso” e di “Attaccati al bus”.
La prima, ispirata alla tradizione napoletana del “caffè sospeso” e proposta con l’obiettivo di rendere la musica accessibile a tutti, consentirà di offrire un “sorso” di cultura a chi solitamente è costretto a rinunciare.
La seconda, che prevede corse gratuite su autobus messi a disposizione dall’azienda di trasporti Autolinee Petruzzi, darà la possibilità dal 27 al 31 agosto di lasciare l’auto vicino casa e servirsi del servizio di trasporto senza alcun costo.
Alla lista delle collaborazioni il Gezziamoci numero 39 aggiunge quelle di ProHelvetia, fondazione svizzera per la cultura, coinvolta per l’esibizione del Knobil Trio, il 14 novembre, a Matera, a Casa Cava, e di PugliaSounds, che supporta il concerto all’alba di Gianfranco Menzella-Vince Abbracciante Duo, in calendario il 30 agosto a Matera.