Moda, Confartigianato lancia il Patto per una filiera più semplice e sostenibile. Rosa Gentile: “Matera protagonista con il Premio Moda 2026”

Ridurre il peso della burocrazia sulle imprese artigiane, semplificare i controlli e rafforzare trasparenza e sostenibilità della filiera del Made in Italy. Sono questi gli obiettivi del “Patto per un Ecosistema di Audit Efficiente, Trasparente e Sostenibile”, il manifesto strategico promosso da Confartigianato Moda per costruire un nuovo modello di governance della conformità lungo l’intera catena produttiva del settore.
L’iniziativa coinvolge brand, organismi di certificazione, organizzazioni sindacali e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di superare la frammentazione delle verifiche che oggi grava soprattutto sulle micro e piccole imprese della moda.
Al centro del progetto vi è l’adozione di uno schema unico di audit e di una sola check-list di verifica, destinati a diventare il riferimento esclusivo per la valutazione qualitativa della subfornitura e per il rilascio della futura Certificazione Unica di Conformità delle filiere della moda.
Secondo Confartigianato, il nuovo sistema consentirà di eliminare duplicazioni di controlli, richieste documentali ripetitive e costi amministrativi che spesso penalizzano le aziende artigiane, garantendo al contempo standard elevati di tracciabilità, legalità e sostenibilità.
“Gettiamo le basi – ha dichiarato il presidente di Confartigianato Moda, Moreno Vignolini – per un modello di valutazione che finalmente unisce e non divide. Vogliamo eliminare l’enorme carico burocratico che oggi grava sui subfornitori, assicurando trasparenza, tracciabilità dei processi e una reale tutela sia per le imprese sia per il consumatore finale”.
Il Patto prevede impegni concreti per tutti gli attori della filiera. Confartigianato assisterà direttamente le micro e piccole imprese nella compilazione della check-list semplificata e predisporrà linee guida dedicate ai comparti tessile, abbigliamento, calzaturiero e pelletteria.
I grandi marchi, dal canto loro, saranno chiamati ad abbandonare le check-list proprietarie, adottando il modello unico e riconoscendo le certificazioni rilasciate dagli organismi accreditati, così da evitare la duplicazione degli audit.
Un ruolo strategico sarà svolto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, presso il quale verrà istituito un Tavolo Tecnico permanente chiamato a monitorare l’andamento del settore e ad aggiornare periodicamente gli indicatori di riferimento, ponendo le basi per una futura disciplina regolamentare condivisa.
Per Confartigianato Matera si tratta di un’iniziativa particolarmente importante perché valorizza il ruolo delle imprese artigiane come protagoniste di una filiera moderna, competitiva e sostenibile.
“La semplificazione delle procedure e la riduzione degli oneri burocratici rappresentano condizioni essenziali per consentire alle nostre imprese di concentrarsi sull’innovazione, sulla qualità e sulla crescita sui mercati internazionali – sottolinea la presidente di Confartigianato Matera, Rosa Gentile –.
Le aziende artigiane della moda custodiscono competenze e tradizioni che costituiscono un patrimonio unico del Made in Italy. Metterle nelle condizioni di lavorare con regole più semplici e uniformi significa rafforzare l’intera filiera e creare nuove opportunità di sviluppo”.
Gentile ricorda inoltre uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nazionale di Confartigianato Moda.
“Matera è pronta ad accogliere dal 10 al 12 luglio il Premio Moda 2026, promosso da Confartigianato Matera in collaborazione con Confartigianato Bari-BAT-Brindisi. Sarà una straordinaria occasione per valorizzare il talento degli artigiani, promuovere i giovani designer e confermare il ruolo della Basilicata come territorio di cultura, creatività e manifattura di eccellenza.
I Sassi offriranno ancora una volta uno scenario unico per raccontare al mondo la qualità, l’autenticità e la sostenibilità della moda artigiana italiana”.
L’edizione 2026 di “Eccellenza, la moda artigiana. Dove nasce lo stile italiano” conferma così la centralità delle micro e piccole imprese nel sistema moda nazionale e internazionale, con Matera destinata a diventare uno dei principali palcoscenici della creatività e dell’eleganza artigiana italiana.