CRONACA

Istat: Basilicata tiene nonostante le difficoltà. Moscaritolo (Cia): “Servono più investimenti, infrastrutture e tutela del reddito degli agricoltori”

Agricoltura, Istat: Basilicata tiene nonostante le difficoltà. Moscaritolo (Cia): “Servono più investimenti, infrastrutture e tutela del reddito degli agricoltori”

I dati diffusi dall’Istat sui Conti economici dell’agricoltura relativi al 2025 restituiscono per la Basilicata il quadro di un settore che, pur tra molte difficoltà, dimostra capacità di tenuta e resilienza.

Secondo le elaborazioni sui dati regionali, il valore della produzione agricola lucana si attesta a circa 1 miliardo e 260 milioni di euro, con una lieve flessione dello 0,1% rispetto all’anno precedente. Il valore aggiunto agricolo raggiunge invece 815 milioni di euro, registrando un calo dello 0,6%.

Per il presidente regionale di Cia-Agricoltori Basilicata, Leonardo Moscaritolo, i numeri confermano luci e ombre del comparto.

«La sostanziale stabilità della produzione agricola regionale – afferma Moscaritolo – dimostra la capacità delle nostre aziende di resistere a una fase ancora complessa, caratterizzata dagli effetti dei cambiamenti climatici, dall’aumento dei costi produttivi e dalle incertezze dei mercati. Tuttavia non possiamo accontentarci di una semplice tenuta. La leggera riduzione del valore aggiunto evidenzia come gli agricoltori continuino a lavorare con margini economici limitati».

Il presidente della Cia lucana sottolinea che anche in Basilicata si registrano andamenti differenziati tra le varie produzioni. Positivi i segnali provenienti da comparti come cereali, olivicoltura e vitivinicoltura, mentre persistono criticità per alcune produzioni ortofrutticole che hanno risentito degli eventi climatici e delle oscillazioni dei prezzi.

«I dati nazionali mostrano una crescita importante dell’olio d’oliva, dei cereali e del vino – aggiunge Moscaritolo – comparti nei quali la Basilicata può e deve rafforzare ulteriormente la propria presenza sui mercati. Allo stesso tempo occorre intervenire a sostegno delle produzioni più esposte alle conseguenze della siccità e degli eventi meteorologici estremi, che ormai rappresentano un’emergenza strutturale e non più episodica».

Particolare attenzione viene rivolta alla questione dei costi di produzione. Sebbene nel 2025 il differenziale tra prezzi di vendita e costi degli input sia tornato positivo, le imprese agricole continuano a confrontarsi con spese elevate per servizi, logistica, irrigazione e innovazione.

«Per garantire competitività alle imprese agricole lucane – prosegue il presidente della Cia – servono investimenti concreti nelle infrastrutture idriche, nella modernizzazione delle aziende, nella ricerca e nell’innovazione tecnologica. È indispensabile accelerare gli interventi per la gestione delle risorse idriche e ridurre i divari territoriali che penalizzano le aree interne della nostra regione».

Moscaritolo evidenzia inoltre l’importanza del ricambio generazionale e delle politiche per l’occupazione agricola.

«Il calo dell’occupazione registrato a livello nazionale conferma la necessità di rendere il settore più attrattivo per i giovani. Agricoltura significa non solo produzione alimentare ma anche presidio del territorio, tutela ambientale e sviluppo delle comunità rurali. Per questo occorrono politiche che valorizzino il lavoro agricolo e garantiscano un reddito adeguato alle imprese».

Per Cia-Agricoltori Basilicata il dato Istat rappresenta dunque un segnale di tenuta ma anche un richiamo alla necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno al settore primario.

«L’agricoltura lucana continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia regionale – conclude Moscaritolo – ma per trasformare la resilienza in crescita servono scelte strategiche e una forte attenzione delle istituzioni. Le imprese agricole stanno facendo la loro parte; ora occorre creare le condizioni affinché possano programmare il futuro con maggiore fiducia e stabilità»

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