CULTURA E EVENTI
Tre proiezioni in Basilicata dal 17 al 19 giugno per il docufilm che racconta il sisma del 1980 attraverso memoria, testimonianze e immagini d’archivio

Prosegue l’impegno della Lucana Film Commission nella valorizzazione e diffusione delle opere audiovisive che raccontano la storia e l’identità del territorio lucano.
Nell’ambito di Meet us at Cinema, il format ideato per valorizzare e sostenere le sale cinematografiche del territorio, la Fondazione presenta Stargate. Terremoto ’80, docufilm scritto, diretto e interpretato da Andrea Manicone, in programma dal 17 al 19 giugno 2026 in tre cinema lucani.
Le proiezioni, tutte a ingresso gratuito, si terranno il 17 giugno alle ore 20.00 presso il Cineteatro Due Torri di Potenza, il 18 giugno alle ore 20.00 al Cinema Iris di Lagonegro e il 19 giugno alle ore 20.30 al Cinema Il Piccolo di Matera. Al termine di ciascun appuntamento il pubblico potrà incontrare il regista Andrea Manicone e partecipare a un momento di confronto sui temi affrontati dal film.
Stargate. Terremoto ’80 è un docufilm che intreccia ricerca storica, racconto cinematografico e memoria collettiva per restituire una delle pagine più significative della storia contemporanea del Mezzogiorno. Attraverso una narrazione che alterna sequenze recitate, testimonianze esclusive e materiali di repertorio provenienti da Rai Teche, l’opera accompagna lo spettatore nel cuore delle vicende che hanno segnato le comunità colpite dal terremoto del 23 novembre 1980.
Accanto ad Andrea Manicone compare il figlio Dino, presenza che conferisce al racconto una forte dimensione simbolica e generazionale. Il dialogo tra padre e figlio diventa il filo conduttore di una riflessione sul passaggio della memoria tra chi ha vissuto direttamente quell’evento e chi ne raccoglie oggi l’eredità. Da questa suggestione nasce il titolo Stargate: una soglia che separa e al tempo stesso unisce il mondo precedente al terremoto e quello che da quella tragedia è scaturito.
Il docufilm raccoglie le testimonianze di amministratori, cittadini e protagonisti dell’epoca, tra cui i sindaci dei territori maggiormente colpiti dal sisma, insieme al contributo del giornalista Piero Badaloni. Le immagini d’archivio, molte delle quali poco conosciute dal grande pubblico, consentono di ripercorrere non solo la devastazione provocata dal terremoto, ma anche il complesso processo di ricostruzione sociale, economica e umana che ne è seguito.
La Basilicata occupa un ruolo centrale nel racconto. Volti, luoghi e storie restituiscono la complessità di un evento che ha rappresentato uno spartiacque per intere comunità. Se il terremoto ha lasciato ferite profonde e generato anni di difficoltà per migliaia di persone, ha anche innescato trasformazioni che hanno contribuito a ridefinire il futuro di molti territori, incidendo sul loro sviluppo economico e produttivo.
Stargate. Terremoto ’80 si propone così come uno strumento di conoscenza e consapevolezza, capace di trasformare la memoria storica in esperienza condivisa e di avvicinare anche le nuove generazioni a una vicenda che continua a segnare l’identità della Basilicata.
Il film è prodotto da Vitruvian, casa di produzione lucana fondata da Andrea Manicone, ed è realizzato con il patrocinio della Regione Basilicata, della Lucana Film Commission, delle Province di Potenza e Matera e dei Comuni di Potenza e Balvano.
“Ho voluto realizzare questo film per raccogliere e restituire una memoria che rischia di affievolirsi con il passare del tempo – dichiara il regista Andrea Manicone –.
Pur non avendo vissuto direttamente il terremoto del 1980, sono cresciuto ascoltando i racconti di chi ne ha conosciuto il dolore, le difficoltà e le conseguenze.
Da qui è nata l’esigenza di costruire un racconto corale che mettesse insieme testimonianze, documenti e punti di vista differenti: quello delle istituzioni, degli esperti e soprattutto delle persone che hanno vissuto quei giorni.
Stargate richiama l’idea di una porta tra due mondi: il terremoto ha segnato una frattura profonda nella storia delle nostre comunità, ma anche un passaggio che ha cambiato per sempre il volto del territorio. Raccontarlo oggi significa comprendere meglio chi siamo e come siamo arrivati fin qui”.