POLITICA

Ballottaggi 2026, affluenza in calo al 52%: centrosinistra e centrodestra si dividono i capoluoghi

L’affluenza definitiva ai ballottaggi delle elezioni comunali 2026 si è attestata al 52%, in diminuzione di oltre otto punti percentuali rispetto al primo turno, quando aveva raggiunto il 60,48%. Il dato emerge dal portale Eligendo al termine delle operazioni di scrutinio.

Sul piano politico, il risultato complessivo evidenzia un sostanziale equilibrio tra i due principali schieramenti. Secondo le elaborazioni di YouTrend, il centrodestra ha conquistato tre dei sei capoluoghi chiamati al ballottaggio — Arezzo, Lecco e Macerata — mentre il centrosinistra si è imposto negli altri tre: Agrigento, Chieti e Trani.

Tra i risultati più significativi spicca quello di Chieti, dove Giovanni Legnini è stato eletto sindaco con il 52,27% delle preferenze, pari a 12.345 voti. L’ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura ha superato il candidato del centrodestra Cristiano Sicari, fermo al 47,73% con 11.274 voti. Per il secondo mandato consecutivo il capoluogo abruzzese sarà amministrato da una coalizione di centrosinistra.

A Trani il candidato del centrosinistra Marco Galiano ha superato il 51% dei consensi, mantenendo la città nell’orbita progressista. Al termine dello scrutinio, Galiano ha ricevuto anche le congratulazioni telefoniche del suo sfidante del centrodestra, Angelo Guarriello.

Ad Agrigento, Michele Sodano è stato eletto sindaco e ha celebrato la vittoria parlando di una “nuova primavera” per la città. Nel suo primo intervento pubblico da sindaco eletto ha ringraziato gli elettori e gli avversari politici, sottolineando la volontà di avviare una fase di rilancio per il territorio.

Sul fronte del centrodestra, arrivano importanti conferme da Arezzo, dove Marcello Comanducci è stato eletto sindaco con circa il 56% dei voti. “Ora bisogna pensare a lavorare”, ha dichiarato il neosindaco subito dopo la proclamazione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è congratulata telefonicamente con Comanducci per il successo ottenuto.

Vittorie per il centrodestra anche a Lecco, dove Filippo Boscagli è stato eletto sindaco, e a Macerata, dove Sandro Parcaroli è stato riconfermato alla guida della città.

In Lombardia, Vigevano resta amministrata dal centrodestra. Paolo Previde Massara è stato eletto sindaco con il 57,3% dei voti, superando Rossella Buratti, sostenuta dal cosiddetto campo largo. L’affluenza si è fermata al 45,54%, in calo rispetto al 52,03% registrato al primo turno.

In Emilia-Romagna il centrodestra ha conquistato i comuni di Vignola e Comacchio. A Vignola Angelo Pasini ha ottenuto una netta affermazione con circa il 63% dei consensi, mentre a Comacchio Samuele Bellotti ha prevalso con il 57%, succedendo a Pierluigi Negri.

Commentando i risultati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti”. La leader di Fratelli d’Italia ha inoltre sottolineato come l’esito del voto confermi “la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori”.

Nel complesso, considerando tutti i 18 capoluoghi coinvolti nella tornata amministrativa, il centrosinistra passa da otto a dieci sindaci eletti, mentre il centrodestra sale da cinque a sei. Diminuisce invece il numero delle amministrazioni civiche o espressione di altre forze politiche, che passano da cinque a due.

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