POLITICA

Aree interne, spopolamento e futuro della Basilicata: la UIL rilancia da Anzi il Progetto Basilicata 2026-2030

ANZI – Le aree interne non possono essere considerate periferie da assistere, ma comunità vive da rilanciare attraverso partecipazione, investimenti e coesione sociale.

È questo il messaggio lanciato dal segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, intervenendo ad Anzi all’iniziativa promossa dalla Pro Loco Anzi APS dedicata al tema dello spopolamento, delle comunità locali e del futuro dei territori interni.

Al confronto, moderato dal giornalista Edmondo Soave, hanno partecipato il direttore generale della BCC Basilicata Giorgio Costantino, i sindaci del territorio, rappresentanti del mondo della scuola, delle istituzioni, del credito e delle parti sociali.

Nel suo intervento Tortorelli ha posto al centro dell’attenzione il progetto “On the Way. 131 – La UIL Basilicata incontra le Persone”, il percorso attraverso tutti i 131 comuni lucani nato per ascoltare direttamente cittadini, lavoratori, pensionati, giovani e amministratori locali, raccogliendo bisogni, proposte e idee per costruire una nuova strategia di sviluppo dal basso.

«On The Way non è stata soltanto un’iniziativa – ha affermato Tortorelli – ma un metodo permanente di lavoro: un sindacato che va nei territori, ascolta le persone e intercetta i problemi prima che diventino emergenze. Vogliamo costruire insieme ai lucani una nuova visione della Basilicata».

Nel corso del dibattito il segretario generale della UIL ha illustrato i contenuti della “Magna Carta sociale e territoriale della Basilicata”, una piattaforma programmatica che individua le principali priorità per il rilancio della regione:

  • lavoro stabile, sicuro e di qualità;
  • diritto a restare per giovani e famiglie;
  • sanità e servizi di prossimità;
  • scuola, formazione e alta specializzazione nei territori;
  • infrastrutture materiali e digitali;
  • valorizzazione dei borghi e delle comunità locali;
  • energia, ambiente e gestione delle risorse naturali;
  • welfare territoriale e contrasto alle disuguaglianze.

Secondo Tortorelli, la Basilicata vive una fase particolarmente delicata, segnata da crisi industriali, spopolamento, fuga dei giovani, precarietà occupazionale e criticità nel sistema sanitario. Per questo occorre una strategia di lungo periodo capace di trasformare la regione «da terra di emigrazione a terra di ritorno».

La priorità resta il lavoro. «Servono investimenti produttivi, nuova occupazione stabile e il recupero di valore aggiunto sul territorio. Senza lavoro non c’è futuro per le nostre comunità», ha sottolineato il leader della UIL lucana.

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni. La UIL propone di rafforzare il rapporto tra scuola, università e imprese, sviluppare percorsi di alta formazione e creare condizioni concrete per favorire il rientro dei talenti lucani che oggi lavorano fuori regione.

Al centro della riflessione anche il tema delle infrastrutture e dell’accessibilità. «La Basilicata deve superare il proprio isolamento e diventare più connessa ai grandi assi nazionali ed europei. Solo così sarà possibile valorizzare pienamente le eccellenze del turismo, dell’agroalimentare, della manifattura, della ricerca e dell’innovazione».

Grande rilievo è stato attribuito alla sanità territoriale. Per la UIL è necessario ridurre le liste d’attesa, rafforzare la medicina di prossimità e garantire servizi adeguati nelle aree interne, considerate non più luoghi marginali ma spazi di nuova abitabilità e opportunità.

Nel corso dell’incontro Tortorelli ha inoltre rilanciato la proposta emersa dal recente Congresso regionale della UIL: il Progetto Basilicata 2026-2030.

«Non un libro dei sogni e non un documento da archiviare in un cassetto – ha dichiarato – ma una piattaforma concreta fondata su lavoro, industria, giovani, infrastrutture, sanità, aree interne, energia, digitale, welfare e partecipazione. Su questo progetto avvieremo un confronto aperto anche con Cgil e Cisl, perché la Basilicata ha bisogno di una visione condivisa e di scelte coraggiose».

Il segretario generale della UIL Basilicata ha ringraziato la Pro Loco Anzi APS per l’organizzazione dell’iniziativa e per aver creato uno spazio autentico di confronto e partecipazione, esprimendo apprezzamento per il contributo offerto dalla sindaca di Anzi Filomena Graziadei, dal sindaco di Abriola Romano Triunfo, dal sindaco di Castelmezzano Nicola Valluzzi, dalla sindaca di Pietrapertosa Teresa Colucci e dal sindaco di Campomaggiore Nicola Blasi.

In chiusura Tortorelli ha rivolto un appello alle istituzioni, alle imprese, ai giovani e ai lavoratori.

«Alle istituzioni diciamo: scegliete il lavoro. Alle imprese: investite sulla qualità e non sullo sfruttamento. Ai giovani: non smettete di pretendere futuro. Alle lavoratrici e ai lavoratori: non siete soli. Alla Basilicata diciamo: alzati, perché hai ancora tanta strada davanti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte».

Per la UIL Basilicata il rilancio delle aree interne rappresenta una sfida decisiva per il futuro dell’intera regione e richiede un impegno collettivo fondato su partecipazione, coesione sociale e sviluppo sostenibile.

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