CULTURA E EVENTI
A Milano, tra le capitali mondiali del sushi, i corsi “pro” sushi AIRG-WSSI e la selezione Italy Sushi Cup
Opportunità professionali uniche, mentre il sushi fa boom nel mondo: 24mila ristoranti sushi vent’anni fa, quasi 190mila oggi

Milano è una delle capitali mondiali del sushi. E questo piatto cresce in tutta Italia. Secondo il report “Il mercato del sushi – Italia 2025” pubblicato da Businesscoot, nel periodo 2024‑2025, il sushi in Italia ha registrato un incremento del +32,9%, con una crescita stimata del +4,9%.
E il sushi continua a tirare il mercato del pesce in Italia, come scrive Federico Formica su Repubblica a fine maggio.
Secondo Business Research Insights, poi, il boom del piatto simbolo della cucina nipponica, non è solo italiano. La dimensione del mercato globale del sushi è stimata a 6,82 miliardi di dollari nel 2026 ed è in forte crescita. Si prevede che questo mercato raggiungerà i 13,54 miliardi di dollari entro il 2035 con una crescita annuale del 7,92% durante le previsioni dal 2026 al 2035.
Ecco perché, per chi già oggi è un sushi chef italiano professionista, partecipare al corso proposto da AIRG-WSSI a Milano l’8 e il 9 giugno, è un’ottima idea.
Tra l’altro, i corsi proposti da AIRG-WSSI sono gli unici ad essere riconosciuti dal governo giapponese e sono quindi ben conosciuti dagli addetti ai lavori di tutto il mondo. Chi ha già una grande esperienza può partecipare al Kurrobi, corso avanzato del 10 giugno… e tutti coloro che hanno frequentato con successo i corsi, l’11 giugno, possono prendere parte ad Italy Sushi Cup, selezione italiana per il World Sushi Cup. A guidare docenti e giudici, un sushi master internazionale, il giapponese Yamazaki Gentaro.
Se i sushi chef italiani sono molto ricercati in Italia e a Milano, quando si guarda al mercato mondiale, come spesso vuol fare chi frequenta i corsi AIRG-WSSI, gli stipendi diventano ancora più interessanti, soprattutto negli USA, dove un Head sushi chef spesso supera i 100mila dollari all’anno di stipendio netto. Secondo Japanese Chef Recruitment Agency, i ristoranti di sushi nel mondo continuano a crescere: vent’anni fa erano circa 24mila, erano 156mila nel 2019 e sono ben 187mila oggi.
Tornando a Milano, la città conta circa 500 ristoranti di sushi, molti all you can eat ed altri lavorano con il delivery, ma non mancano i ristoranti che puntano sulla qualità. La città è al 12esimo posto della Top 20 per l’interesse e il consumo di cucina giapponese redatta dalla rivista di settore Chef’s Pencil su dati Google Trends (la ricerca è del 2022, la più recente).
Dopo Vancouver e Montréal, in Canada e alcune città tra Russia e Ucraina (Novosibirsk, Odessa, Kharkiv, Kiev), Tel Aviv e altre città del Nord Europa (Copenaghen, Göteborg, Stoccolma, Oslo), ecco Milano, che in questa classifica batte nettamente sia Los Angeles, sia Londra, sia, tra le altre, New York. Ogni persona, in città, a Milano, consuma mediamente 5 kg di sushi all’anno. A Milano si conta un ristorante di sushi ogni 2.700 abitanti. A Vancouver ci sono più ristoranti, maMilano ha una densità leggermente superiore a Tokyo (un locale ogni 2.800 abitanti) ed infinitamente più alta che a New York.
Sempre secondo il report Il mercato del sushi Just Eat ha riportato una crescita del 50% nei ristoranti sushi partner della piattaforma in un solo anno, con 24.000 locali attivi in oltre 1.300 città italiane, segnalando un’importanza crescente del canale delivery (valore 2024: 1,5 miliardi di €, +59%).
L’analisi della domanda rivela che la scelta del sushi è spesso motivata da fattori di praticità, qualità percepita e sperimentazione gastronomica, soprattutto tra i giovani (18–30 anni) e i cluster di consumatori “sperimentatori” (37%).